Pandino, 15 ottobre 2026

(Gianluca Maestri) “Un primo passo verso l’obiettivo, prioritario, di rendere più sicura la Bergamina”.

Stefano Samarati e Piergiacomo Bonaventi, sindaci rispettivamente di Agnadello e di Pandino commentano così la notizia dell’approvazione da parte della Provincia, con decreto del presidente Roberto Mariani, dello studio di fattibilità di una rotonda all’incrocio fra l’ex statale 472 e la via Maggiore a Gradella. Costo, 1,1 milioni di euro.

“L’auspicio – dice Samarati - è che il preliminare possa tradursi in tempi ragionevoli in un progetto definitivo-esecutivo e nell’avvio dei lavori. La Bergamina non è una strada qualunque ma un collegamento strategico fra bassa bergamasca, lodigiano e cremasco, essenziale per lo spostamento di migliaia di persona ma anche per la competitività delle imprese e per il trasporto delle merci”.

“L’auspicio – afferma Bonaventi - è che non si debbano attendere altri cinque anni prima di veder completato un intervento di cui si parla da tempo”.

Vi sono poi, secondo Bonaventi, altre criticità lungo la Sp472 e riguardano anche il tratto che interessa Pandino e Agnadello senza dimenticare il tratto nel territorio di Dovera.

“In particolare –prosegue il primo cittadino pandinese- la banchina compresa fra l’ex casa cantoniera ad Agnadello e l’incrocio per Gradella presenta condizioni di instabilità che preoccupano. Una criticità che merita soluzioni strutturali e non soltanto interventi tampone destinati a ripetersi nel tempo. Un altro punto è l’incrocio fra la Sp90 e la Bergamina per la quale una rotonda potrebbe essere una soluzione per migliorare la sicurezza e la fluidità del traffico”.

L’amministrazione comunale agnadellese ha inoltre portato più volte all’attenzione degli enti competenti l’esigenza di una maggior sicurezza lungo la 472.

“In conseguenza di un incidente stradale sulla Bergamina – precisa Stefano Samarati - il traffico si riversa sulla viabilità alternativa e attraversa il centro storico di Agnadello creando disagi significativi. La sicurezza stradale deve essere affrontata con una visione d’insieme”.