Il sindaco davanti all'abbazia
Madignano, 13 ottobre 2026
I consiglieri di minoranza Diego Vailati Canta e Innocente Viola hanno depositato un'interpellanza sulla demolizione dell'arco in muratura e del portone in legno dell’ex abbazia benedettina di via Maccoppi.
“Si tratta dell’edificio storico di maggior pregio del paese – affermano i due esponenti di minoranza, che ricordano la cronologia dei fatti. - Il 5 maggio il comune ha chiesto alla Soprintendenza la Valutazione di interesse culturale dell’immobile e otto giorni dopo, il sindaco Piero Guardavilla ha emesso un’ordinanza per la messa in sicurezza. Il 20 maggio è avvenuta la demolizione dell'arco e del portone, che è poi stato rimosso e sostituito da un cancello metallico".
Cosa contestano i due consiglieri?
“L'ordinanza autorizzava solo opere provvisorie e non la demolizione definitiva di un bene oggetto di tutela della Soprintendenza. A posteriori si è poi cercato di regolarizzare un intervento già eseguito. Non è stato rispettato il Pgt, che impone la conservazione vincolante dei manufatti storici nei nuclei antichi”.
Per questi motivi, Vailati Canta e Viola chiedono al sindaco se la Soprintendenza sia stata informata della demolizione e se l'amministrazione intenda imporre alla proprietà la fedele e integrale ricostruzione dell'arco e del portone originari”.