Daniele Omaccini con la targa assegnatagli dal comune di Palazzo Pignano
Palazzo Pignano, 05 luglio 2026
(Gianluca Maestri) Dici birra e a Crema, ma non solo, non puoi non pensare a lui, uno dei massimi intenditori del settore.
Si tratta di Daniele Omaccini, 58 anni, di Scannabue, titolare in città del Marina’s bar di via Macello assieme alla compagna Maria Teresa, che ieri sera a Palazzo Pignano, nell’ambito della rassegna Storie senza Tempo, è stato premiato dall’amministrazione comunale con una targa per la sua lunga attività che nel 2025 gli ha anche fruttato, a Rimini, un prestigioso riconoscimento nazionale conferitogli dell’Accademia della Birra.
A ritirare il premio ci sono andati la sorella Elena e il cognato Filippo Barbati (consigliere comunale di maggioranza a Trescore) perché il sabato sera Daniele non si può allontanare dal suo bar, a testimonianza di come quest’attività, che ha sempre svolto con grande umiltà, dedizione e passione sia il senso della sua vita.
Omaccini inizia da giovane a lavorare nel commercio e lo fa quando decide di lasciare la scuola per entrare a far parte dell’attività di famiglia, prima nel bar di Scannabue poi in quello di Crema davanti alla Standa. Il mestiere del barista tradizionale però non lo entusiasma fino in fondo e quando papà Angelo si ritira lui sceglie una strada un po’ diversa, andando a lavorare come dipendente in alcuni pub del Bresciano. Lì impara tanto ma soprattutto sviluppa, col passare degli anni, il gusto ed il piacere di bere birra. Ben presto questa passione diventa per Daniele una vera e propria cultura. Con grande professionalità s’informa, conosce, scopre ed apprende con facilità tutto ciò che riguarda la creazione, la produzione e la vendita della birra, ricercando sempre la massima qualità.
Nel 2002 coglie l’opportunità di prendere la licenza e di gestire il Marina’s Pub che da allora è la sua seconda casa. Lì, dove la birra non ha segreti.