Vailate, 03 luglio 2026

(Gianluca Maestri) Ha usato l’umorismo l’autore dei cartelli appesi nei giorni scorsi (ora ritirati) alla recinzione da cantiere dell’area, di proprietà privata, dell’ex filatoio e lo ha fatto per lanciare una provocazione e portare l’attenzione sullo stato di degrado e di incuria di questa zona del paese compresa fra le vie Borghi Inferiori, Zambelli e Pietro da Vailate.

I cartelli recitavano così: “Attenzione, area protetta. Zona ripopolamento fauna autoctona. Specie topo. Ratto vailatese”.

Effettivamente il vicinato si dice preoccupato per la presenza di roditori fra la vegetazione spontanea (erba e alberi) cresciuta dopo la demolizione del vecchio fabbricato. Non solo. Oltre la recinzione si vedono chiaramente bottiglie vuote, di plastica e di vetro e rifiuti.

Sulla questione interviene il circolo locale di Fratelli d’Italia.

“La presenza di topi e ratti in pieno centro non è più solo un problema di decoro urbano ma una vera e propria emergenza igienico-sanitaria che preoccupa soprattutto gli esercizi pubblici limitrofi. Il cartello satirico è la prova che la pazienza dei cittadini ha superato il limite. Ma il comune – si chiede FdI - che cosa fa? La richiesta della comunità è chiara e non più rimandabile: un piano straordinario di pulizia, disinfestazione e riqualificazione delle aree abbandonate, per restituire a Vailate la dignità e la sicurezza che merita”.

Il comune si dice pronto a intervenire, per quelle che sono le sue possibilità.

“Noi, come ogni anno a inizio della stagione, chiediamo ai proprietari di queste aree di far sì che non vi siano incrementi di erba e sterpaglie. Per quel che riguarda l’area dell’ex filatopio abbiamo già contatto i proprietari e li ricontatteremo. In caso di inadempimento, sarà emanata un’ordinanza”.