Moscazzano, 24 luglio 2026

(Annalisa Andreini) "Il quadro generale della situazione post grandinata non è certo semplice e riguarda diverse aree del paese e del territorio circostante".

A dichiararlo è il sindaco Aldo Bellandi, preoccupato ma anche determinato a risolvere quanto prima le varie problematiche: "La forte grandinata di lunedì ha coinvolto tutto il paese - ha esordito il primo cittadino - e anche tutte le strutture pubbliche: palazzo comunale, cimitero e scuola elementare, soprattutto per l’impianto fotovoltaico, che è completamente flagellato. Per quanto riguarda le case private, i danni ai tetti sono ingenti e hanno interessato anche le nuove abitazioni, terminate da poco, tutte corredate di pannelli fotovoltaici. 

Un’area particolarmente colpita poi è stata la zona della frazione Colombare (flagellata da due grandinate in pochi giorni), in cui risiedono diversi cittadini soprattutto anziani e i danni segnalati qui sono molto gravi". 

I tetti hanno subito gravi dani?

"Dovranno essere rifatti completamente rimettendo le tegole, perché trovandosi all’interno del Parco dell’Adda Sud esistono delle regole rigide da seguire e, a questo proposito, mi sono già anche confrontato con il presidente del parco Sergio Curti. Oltretutto abbiamo saputo da diversi cittadini che il costo delle tegole è triplicato e i residenti sono preoccupati: temono che, pur rifacendo il tetto ex novo, un’eventuale nuova tempesta potrebbe rovinare tutto".

Ci sono stati danni anche per le aree intorno all’Hosteria San Carlo e alla Cascina Cà del Lupo. 

"Ho potuto vedere e constatare personalmente quanto sia stata pesante la grandine, che in una parte del mio cortile è riuscita a danneggiare addirittura il cemento. Molti i danni anche nel centro storico del paese, sia alle abitazioni sia alla Villa Marazzi e ad altre ville pesantemente colpite. Devo dire che, guardando nel complesso, sembra una situazione kafkiana”. 

Quante richieste di risarcimento danni sono arrivate? 

“Circa un centinaio ma ne prevediamo altre fino al termine della scadenza. Da parte nostra, come amministrazione comunale, abbiamo fatto il possibile contattando tutte le istituzioni e muovendoci con mille interventi per venire incontro a tutti i cittadini”. 

Altri punti critici?

“La distruzione totale dei campi coltivati a mais e soia, completamente rovinati, nella fascia di 5 chilometri tra Moscazzano e Ripalta Cremasca. Campi, peraltro, che prima della tempesta erano perfetti quest’anno. Un ultimo problema riguarda l’eternit, che per fortuna non è presente sui tetti delle abitazioni private ma solo di un paio aziende agricole. Abbiamo comunque emanato un’ordinanza per lo smaltimento dell’amianto e di altre coperture sbriciolate che possono diventare nocive per la salute. Infine mi sento in dovere di ringraziare tutti i cittadini, che non si sono persi d’animo ma con coraggio stanno affrontando le difficoltà. E, in particolare, ringrazio tutto il gruppo di volontari, che nonostante le preoccupazioni di questi giorni, hanno lavorato in serenità per far continuare la festa della Madonna dei Prati, che pure era stata colpita dalla tempesta in modo pesante. Nelle ultime due sere (una delle quali recuperata) abbiamo avuto la presenza di 700/800 persone”.