Madignano, 30 ottobre 2026
“Il consigliere comunale di minoranza, Diego Vailati Canta, solleva un polverone per 2200 euro che pagherà la società San Marco e non il Comune, in relazione agli accertamenti per il mancato pagamento della Tari. Non si ricorda, però, che l’amministrazione della quale lui era vice sindaco non ha recuperato 350mila euro di Tari non pagata, 300mila euro di Imu e un milione di sanzioni relative al Codice della strada, mai incassati. Dover affidare il recupero di questi crediti a una società esterna, la San Marco, appunto, costerà al comune e quindi ai contribuenti di Madignano, il 30% di quanto verrà incassato”.
Il sindaco Piero Guardavilla risponde così all’attacco ricevuto dallo stesso Vailati Canta e dal consigliere Innocente Viola. I 2200 euro riguardano un’azienda locale e la Tassa rifiuti dal 2018 al 2023. “L’oggetto del recupero tributario – spiega il sindaco – verte sull’omessa dichiarazione e sul conseguente mancato versamento dell’imposta per alcune aree scoperte operative adibite a deposito. Trovandosi a dover gestire pratiche tributarie pregresse, non lavorate negli anni passati e giunte ormai a ridosso della scadenza di legge, questa amministrazione ha dovuto agire con tempestività. Per recuperare i ritardi, interrompere i termini di prescrizione e scongiurare un danno erariale per le casse comunali, San Marco ha comunicato d’urgenza all’azienda un formale invito al contraddittorio, seguito da un avviso di accertamento esecutivo. A seguito dell’impugnazione dell’atto, la verifica ha rilevato significative discordanze tra le aree effettivamente utilizzate e quelle risultati dai vecchi registri del Comune. Instaurare un contenzione non era dunque consigliabile”.
Il comune e la San Marco hanno quindi optato per l’annullamento del provvedimento in autotutela, cosa che ha portato a dover pagare 2200 euro di spese. “Questo però – precisa Guardavilla – ha impedito di perdere l’intero importo evaso, di gran lunga superiore. Attualmente è corso un’interlocuzione per la definizione bonaria della pendenza. L’obiettivo di questa amministrazione è recuperare i crediti ereditati dal passato, affinché tutti paghino le tasse in modo equo”. Spiegata la situazione, Guardavilla esprime un giudizio politico: “L’intera situazione è diretta conseguenza delle inadempienze della precedente amministrazione, che non ha svolto accertamenti sul pagamento della Tari. Questa inerzia pregressa ha reso indispensabile affidare il recupero crediti alla San Marco, che però tratterrà il 30% di quanto verrà incassato. Valutino i cittadini chi ha creato danni al Comune e in che misura”.