Madignano, 29 ottobre 2026
Tari non pagata, anzi sì. E il comune perde in tribunale. A raccontare l’accaduto sono i consiglieri comunali di minoranza
Diego Vailati Canta e Innocente Viola: “La Corte di Giustizia Tributaria di Cremona ha condannato il comune a pagare 1500 euro di spese processuali, oltre agli oneri di legge, a favore di un’azienda locale. Tramite una società di riscossione, l’ente pubblico aveva inviato all’azienda una maxi-cartella della Tassa rifiuti da 23.448 euro per gli anni dal 2018 al 2023. Quell'accertamento era così sbagliato che, non appena i giudici hanno bloccato la cartella, il comune è corso ai ripari cancellando l'atto per evitare una sconfitta completa in aula. Il giudice non ha tenuto conto del ravvedimento e ha stabilito che il comune ha annullato la cartella solo perché sapeva che avrebbe perso la causa e lo ha condannato comunque a pagare le spese processuali”.
Vailati Canta e Viola chiedono chiarimenti: “Il sindaco Piero Guardavilla e l'assessore al Bilancio Federico Lena devono spiegare ai cittadini chi pagherà per questi errori: chiederanno il rimborso dei 1500 euro alla società che ha fatto i controlli Tari o faranno uscire quei soldi dalle tasche dei contribuenti? Vogliamo inoltre sapere quante altre attività artigianali e industriali del paese hanno ricevuto controlli sbagliati e hanno già pagato confidando nella correttezza del Comune, visto che per farsi cancellare una cartella ingiusta da 23mila euro questa azienda ha dovuto rivolgersi a un avvocato e a un giudice”.
I due esponenti di minoranza chiedono anche all’amministrazione comunale di restituire la tassa a chi l’ha pagata senza doverlo.