I lupetti alla festa di primavera di Castelleone
Castelleone, 21 aprile 2026
(Gianluca Maestri) Un prato verde, i dossi di Castelleone, centinaia di fazzolettoni colorati ed un messaggio potente: "Nessuno viene lasciato indietro o dimenticato".
Lo scorso fine settimana, i Lupetti della Zona Cremona-Lodi degli scuot si sono ritrovati a Castelleone per la consueta festa di primavera, quest’anno ispirata alle avventure di Lilo & Stitch.
L’evento ha trasformato il borgo in un grande laboratorio di fraternità dove il tema dell’accoglienza della diversità e l’impegno per la pace nel mondo sono stati il filo conduttore di giochi, riflessioni e preghiere.
Le attività sono iniziate sabato pomeriggio, immergendo i bambini nell’atmosfera hawaiana del celebre film Disney. Attraverso il gioco, i Lupetti hanno esplorato il concetto di Ohana (famiglia), imparando che l’altro, anche quando sembra un alieno o è profondamente diverso da noi, non è una minaccia ma una ricchezza da scoprire. La serata è stata un crescendo di entusiasmo, tra canti e condivisione, gettando le basi per un impegno concreto che è fiorito nella giornata di domenica.
Il momento culminante del weekend è stata la messa domenicale, celebrata alla presenza degli assistenti ecclesiastici di zona. Un’eucaristia vissuta con lo stile scout: gioiosa, partecipata e ricca di segni.
Particolarmente significativa la presenza del sindaco di Castelleone Federico Marchesi che ha voluto ringraziare pubblicamente il gruppo scout locale per l’instancabile servizio educativo sul territorio sottolineando con orgoglio la vocazione all’accoglienza del comune e ricordando come la collaborazione tra le diverse realtà cittadine sia il segreto per una comunità coesa e aperta.
Durante l’offertorio i Lupetti hanno portato all’altare alcuni simboli densi di significato, frutto del lavoro e delle riflessioni del weekend:
La bandiera della pace, un cesto con i fazzolettoni simbolo delle diverse provenienze (Cremona e Lodi) che si intrecciano in un’unica, grande famiglia scout, una ghirlanda di fiori (iconico segno dell'accoglienza hawaiana, per dire benvenuto a chiunque incroci il nostro cammino)
L’invito finale dei capi e degli assistenti è stato chiaro: accogliere gli altri per far fiorire il mondo attraverso le piccole, grandi buone azioni quotidiane.