Agnadello, 16 giugno 2026

(Gianluca Maestri) Via alla riqualificazione del piazzale della palestra. Ieri sono stati abbattuti i primi due pini marittimi, che secondo progetto verranno sostituiti da altre tipologie di alberi, con radici meno invasive.

Comune Democratico, gruppo di minoranza consiliare, protesta sostenendo che “Agnadello perde un angolo identitario del suo paesaggio, che poteva, anzi doveva, essere salvaguardato e valorizzato”.

“Certo – afferma Giovanni Calderara a nome di Comune Democratico - le scuole sono finite e gli alunni non possono assistere direttamente allo scempio, ma qualcuno si chiederà, quando tornerà a scuola, dov’è finito tutto quel verde che circondava gli edifici scolastici e che profumava l’aria rendendola più respirabile. È vero, le radici dei pini domestici rovinano l’asfalto circostante, ma quante volte è stato posto rimedio a questo inconveniente evitando l’abbattimento delle piante? E sarebbe quella di evitare i costi della manutenzione periodica degli asfalti la giustificazione per compiere un vero e proprio delitto ambientale? Alternative tecniche, che salvaguardassero capra e cavoli, c’erano e sono state avanzate, in termini di proposta, dai consiglieri di minoranza, ma sono state respinte dal sindaco Stefano Samarati”. 

Si attende l'eventuale replica dell'amministrazione Samarati