Crema News - Dal territorio - Porta i figli in macchina: a processo per evasione Immagine esemplificativa

Cremona, 14 maggio 2026

(Andrea Biraghi) A processo per sette metri.

Tanto era distante l’auto parcheggiata dall’abitazione di un professionista che è agli arresti domiciliari-. L'uomo è finito davanti al giudice con l’accusa di evasione perché era uscito di casa per aiutare la moglie a sistemare i due figli piccoli in auto.

L’uomo, già condannato in Albania con sentenza passata in giudicato, nel maggio 2022 è agli arresti domiciliari da quattro anni a Cremona. Un sabato sera del maggio 2022 la moglie doveva uscire di casa con i due bambini, di 5 e 2 anni e lui l'ha aiutata a portare i due bambini fino alla vettura, che si trovava parcheggiata dall’altra parte della strada, sette metri.

In aula è emerso che l’imputato è uscito dall’appartamento in canottiera e ciabatte, ha attraversato la strada e ha raggiunto l’auto. Ha preso in braccio la figlia più piccola, mentre la moglie teneva per mano l’altro bambino. Raggiunta la vettura, ha sistemato la bimba sul seggiolino e poi ha aiutato anche il fratellino, mentre la moglie si è messa al volante.

Proprio in quel momento sono arrivati i carabinieri, impegnati nel controllo delle persone sottoposte a misure domiciliari. L’uomo ha spiegato subito cos’era accaduto, senza nascondere nulla. Per la difesa, non aveva telefono né soldi e non aveva alcuna intenzione di evadere.

L’avvocato Carlo Alquati , che difende il professionista, ha chiesto il non luogo a procedere per la particolare tenuità del fatto. Il legale ha sostenuto che il suo assistito si era uscito di casa solo per aiutare la moglie con due bambini piccoli, restando a brevissima distanza dall’abitazione e non avendo colloqui con nessuno, se non con la moglie.

La difesa ha ricordato che il magistrato di sorveglianza, messo a conoscenza di quanto accaduto, non aveva preso alcun provvedimento. L'8 luglio ci sarà il processo, che si farà col rito abbreviato.