Crema, 29 agosto 2028
(Dario Dolci) Un manifesto che annuncia la proiezione di un film per il 31 giugno (!), un altro della Festa dell’Unità di Pianengo che inserisce nel programma un discorso di Alfredo Galmossi, perché se tutti ti chiamano ‘Galmoss’, in dialetto cremasco, capita poi di sostituire le Z con le S.
Al di là di queste chicche che li rendono ancora più originali, gli 80 manifesti esposti al Podere di Ombriano da Franco Bianchessi, collezionista e vice presidente della Pro loco, scelti tra i 400 in suo possesso, sono motivo di grande attrazione. Ripercorrono la storia di Crema a partire dal 1935. Ce ne sono di tutti i tipi, compreso uno che annuncia spettacoli osé. Si va dai manifesti di propaganda dell’epoca fascista a quelli delle prime elezioni dopo la seconda guerra mondiale, nell’aprile del 1948, da quelli delle grandi riunioni ciclistiche al velodromo a quello del Carnevale nel 1953 che aveva in palio un primo premio da 60mila lire. Ma c’è anche un vecchio cartello di un gelateria che ci indica che nel 1960 una spuma costava 30 lire e un’aranciata 70 e quello che annuncia un’amichevole del 1969 tra la Pergolettese e l’Atalanta.
La mostra è aperta fino a lunedì nell’ambito della Festa dell’Unità.
Vale una visita.