Crema, 16 maggio 2026
(Dario Dolci) “Costi in continuo aumento, lavori rinviati e nessun documento formale sulla verifica necessaria alla pila centrale”.
I consiglieri comunali della Lega, Andrea Bergamaschini e Silvia Guatterini, intervengono sulla vicenda del ponte di Via Cadorna: “E’ un’opera – affermano - che continua a presentare criticità, ritardi, aumenti di costo e, soprattutto, una preoccupante mancanza di chiarezza amministrativa. L’ultimo elemento emerso riguarda l’ulteriore verifica sulla pila centrale del ponte, che comporterà un costo aggiuntivo di circa 50mila euro. Una nuova spesa che si somma a un quadro già pesante e che, di fatto, contribuisce allo slittamento dei lavori oltre le elezioni amministrative (avevamo dubbi?, ndr).
Un passaggio quantomeno singolare, che merita spiegazioni puntuali e non generiche rassicurazioni”.
Il punto politicamente più grave, secondo gli esponenti di minoranza, riguarda la documentazione alla base di questa scelta: “L’esigenza di avviare le indagini diagnostiche sulla pila non è figlia di un atto formale, ma è stata semplicemente concordata verbalmente tra i tecnici durante una riunione svoltasi nel mese di novembre dello scorso anno. Una modalità di gestione inaccettabile, tanto più se si considera che stiamo parlando di un’infrastruttura fondamentale, di un cantiere che condizionerà la vita quotidiana dei cittadini”.
Bergamaschini e Guatterini chiedono trasparenza: “Trasparenza, tracciabilità degli atti e chiarezza. I costi per la realizzazione dell’opera risultano già lievitati rispetto al valore del progetto precedentemente indicato, pari a 5.200.000 euro. Oggi, a fronte di ulteriori verifiche, nuovi incarichi, quantificazioni parziali e nuove spese, non esiste ancora una cifra definitiva e chiara. È però evidente che quanto inizialmente previsto è già stato superato. Il problema, però, non è soltanto economico, è anche politico e amministrativo. Ogni volta che chiediamo documenti, risposte precise e atti formali, emergono elementi che aumentano i dubbi invece di dissiparli. A fronte di questa ennesima mancanza di chiarezza, riteniamo necessario procedere alla convocazione di un consiglio comunale aperto sul ponte di via Cadorna, affinché l’amministrazione venga finalmente a riferire pubblicamente davanti alla città. Inoltre, protocolleremo un'interrogazione, pretendendo risposte, puntuali e definitive su ogni singolo euro speso e previsto e su ogni giorno di ritardo accumulato”.