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Cremona, 23 settembre 2026
(Andrea Biraghi) Due anni di reclusione per Youssef e un anno e due mesi per Rayen, entrambi senza sospensione condizionale della pena. Sono le condanne pronunciate dal collegio presieduto dal giudice Guido Taramelli nei confronti dei due giovani tunisini finiti a processo per una serie di episodi di violenza e rapine avvenuti nel 2024. Il tribunale ha accolto le richieste formulate dalla pm Chiara Treballi.
Gli episodi contestati erano numerosi, con 11 capi di imputazione complessivi. Uno dei fatti principali riguarda Youssef, oggi 20enne: nella notte tra il 22 e il 23 ottobre, ai giardini di piazza Roma, ha colpito un uomo alla testa con una bottiglia. Nel corso della stessa serata ha inoltre raccolto alcune bottiglie di vetro lasciate nei contenitori per i rifiuti dei palazzi e le avrebbe lanciate in direzione dei giardini.
Diverso l’episodio contestato a Rayen. Nella notte del primo novembre ha aggredito un giovane nel parcheggio della Coop di via del Sale. Sul posto era presente anche Youssef insieme ad altri ragazzi. Per quanto riguarda invece i fatti di piazza Roma, Rayen aveva negato di aver partecipato direttamente all’aggressione, sostenendo di essere intervenuto perché il fratello era coinvolto in una lite e di aver cercato di calmare la situazione. Per quell’episodio il pm aveva chiesto l’assoluzione.
Youssef era difeso dall’avvocata Michela Tomasoni, mentre Rayen dall’avvocata Cristina Pugnoli.
Il giudice ha disposto anche la trasmissione degli atti alla procura per il fratello di Youssef, affinché venga valutata un’eventuale falsa testimonianza resa su uno dei capi d’imputazione.
I due erano stati individuati durante un’operazione interforze che aveva portato le forze dell’ordine fino a un palazzo di via Giordano, dove era stato rintracciato il gruppo di una decina di giovani nordafricani al centro delle indagini.