La discarica
Crema, 20 agosto 2026
“Anche a distanza di un anno, le criticità che riguardano la discarica comunale di via Colombo non son o risolte”.
Ad affermarlo è il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia. “Poiché il comune ha la responsabilità ultima della corretta gestione e dell’affidamento del servizio stesso, chiediamo all’amministrazione comunale un controllo immediato delle anomalie emerse interessando, Consorzio.it quale ente proprietario della piattaforma ecologica, nonché la società responsabile dell'esercizio, del controllo e della gestione post-operativa dell'impianto di smaltimento rifiuti. La situazione della struttura ha ormai superato il livello di guardia trasformando un servizio essenziale in un percorso a ostacoli pericoloso e inefficiente per gli utenti”.
Ecco le criticità rilevate: “Dal 14 agosto, la nuovissima colonnina con lettore della tessera magnetica è guasta e causa ingressi incontrollati. Il non funzionamento della sbarra di ingresso permette l’accesso a chiunque e di conseguenza il conferimento di rifiuti, compreso materiale speciale, anche ai non residenti nel Cremasco. In aggiunta c’è carenza cronica di personale, numericamente insufficiente per gestire la discarica e il flusso di utenti. Questo vuoto d'organico si traduce in totale assenza di assistenza e vigilanza all'interno dell'area. La mancanza di controlli e di una corretta canalizzazione dei veicoli genera caos nei momenti di maggiore affluenza. Gli utenti si trovano abbandonati a se stessi in una gestione complessiva del sito del tutto inadeguata”.
Ma non è tutto: “Il picco di massima pericolosità si raggiunge quando entra in azione il braccio meccanico per travasare i rifiuti dai cassoni ai camion. Le operazioni avvengono senza il dovuto isolamento dell'area di manovra, esponendo i cittadini a gravissimi rischi per la propria incolumità a causa di possibili cadute di materiali dall'alto. Infine, gli orari di apertura sono fantasiosi e non vengono rispettati. È inaccettabile che Crema debba tollerare un servizio così scadente e potenzialmente pericoloso, soprattutto considerando le tariffe della gestione rifiuti pagate dai contribuenti. Consorzio.it, in qualità di ente proprietario della struttura, non può rimanere a guardare e deve esercitare tutto il proprio peso per vigilare sul rispetto degli standard previsti”.