Vescovato, 06 agosto 2026
E' stato interrogato questa mattina alle 11 Mattia Miraglia, accusato di omicidio nei confronti di Nurjan Dalipaj e di tentato omicidio nei confronti del fratello. Miraglia era assistito dall'avvocato Vittorio Antonio Genovese, legale di Napoli procuratogli dal padre. Il legale stamattina è arrivato a Cremona e ha preso parte all'interrogatorio nel carcere di Ca' del Ferro, dove la giudice delle indagini preliminari Elisa Mombelli si è recata per ascoltare il 32enne. Con lei anche il pubblico ministero Fagnani che ha assistito.
Alla fine dell'interrogatorio l'avvocato ha riferito che il suo assistito ha espresso il suo punto di vista, raccontando i fatti e gli antefatti, mentre la pm si è riservata la decisione, che verrà resa nota domani, anche se non dovrebbero esserci sorprese: Miraglia resterà in carcere ad attendere il processo.
Nel frattempo è stata eseguita l'autopsia sul cadavere di Dalipaj e il medico legale Andrea Verzelletti, che ha ricevuto l'incarico dal pubblico ministero Giannangelo Maria Fagnani di eseguire l'esame, ha chiesto novanta giorni di tempo per rispondere ai quesiti del Pm.
Una buona notizia arriva dall'ospedale dove è ancora ricoverato il fratello di Nurjan, ferito con una coltellata all'addome. I medici lo hanno operato immediatamente per ridurre le conseguenze della ferita da arma da taglio e gli hanno salvato la vita. Adesso il ragazzo, che ha vent'anni, è stato dichiarato fuori pericolo.
Per quanto riguarda le risposte che Mattia Miraglia ha dato al giudice, secondo l'avvocato Genovese, il suo assistito è molto scosso, ma ha fornito la sua versione dei fatti., ricostruendo l'accaduto.