Pianengo, 04 giugno 2026
E' stata disposta dal sostituto procuratore Raffaella Latorraca per domattina l'autopsia sul cadavere di Daniel Taino, il pilota istruttore di 26 anni di Pianengo morto lunedì cadendo con il suo Cessna mentre dava una lezione di guida a un giovane allievo di 19 anni. Quando l'esame autoptico, eseguito dal medico legale Matteo Marchesi, sarà concluso il magistrato darà disposizione di restituire il corpo alla famiglia, che preparerà la camera mortuaria nella casa di famiglia, a Pianengo. I funerali potrebbero essere fissati per lunedì.
L'autopsia deve stabilire quali sono le cause che hanno portato alla caduta dell'aereo. Due le ipotesi principali: un malore o un errore umano.
La prima sembra potersi escludere. Anche se l'istruttore avesse avuto un malore, l'aereo è dotato di doppi comandi e l'allievo, peraltro già esperto di pilotaggio, avrebbe potuto condurre a terra il Cessna da solo.
In merito alla seconda ipotesi, l’errore umano sembra non trovare riscontri oggettivi, visto che il Cessna aveva terminato senza problemi il volo previsto, si era allineato da nord verso sud alla pista, salvo poi eseguire un touch and go , manovra avvenuta pare regolarmente e che rientra negli addestramenti classici dei futuri piloti: solo risalendo dalla pista per rifare e concludere la procedura di atterraggio, l’aereo ha virato verso sinistra per tornare verso lo scalo, perdendo però rapidamente quota e schiantandosi tra le case di via don Bosco. Per questo sembra più verosimile, al momento, che il motore possa avere avuto un guasto o un’avaria improvvisa. Utili potranno essere anche le eventuali riprese video delle telecamere della zona dello schianto. L'esame del motore è stato affidato a un tecnico.
E' comunque certo che Daniel ha cercato di salvare il suo allievo, facendo cadere l'aereo dalla sua parte.