Crema, 23 agosto 2026

(Dario Dolci) Tra delusione e insegnamento.

La sconfitta rimediata ieri a Cittadella, al debutto in campionato, ha portato un po’ di insoddisfazione in casa cremasca. Per quanto visto in campo, però, il risultato va accettato serenamente. I veneti hanno mostrato una cifra tecnica, un tasso di esperienza e una solidità fisica che, almeno in questo momento, la Pergolettese non possiede. Per farla corta, di solito i più forti vincono e ieri è andata proprio così. Presi singolarmente, i giocatori granata sono di un livello superiore. Fin qui nessuna sorpresa e nessun dramma. I gialloblu sanno di dover disputare un campionato diverso da quello dei veneti.

E proprio di questa consapevolezza è giusto parlare, perché da chi deve salvarsi sarebbe lecito attendersi un atteggiamento differente. Innanzitutto a livello tattico. Presentarsi a Cittadella con due attaccanti e due esterni offensivi è un lusso che il Pergo ha dato a vedere di non potersi permettere. Almeno in questo momento. Per caratteristiche, Ferrandino scende raramente sotto la metà campo e sotto la linea della palla e Pala, che pure lo fa qualche volta in più, non ha nella fase difensiva le sue doti migliori. Nella gara di ieri, Tremolada e Arini si sono spesso trovati a fare i conti con cinque centrocampisti avversari, una sfida impari, considerata soprattutto la qualità dei rivali. Ma lo sarebbe stata contro chiunque. Una difesa come quella proposta ieri, con quattro Under su cinque (portiere compreso) avrebbe forse necessitato di una maggiore protezione per evitare di andare in affanno.

Certo, la controprova non c’è e del senno di poi son piene le fosse, ma schierare una formazione offensiva e andare alla conclusione due volte in 90 minuti dice che il gioco non vale la candela. Ci fosse un potenziale offensivo capace di compensare quello che si perde in fase difensiva, potrebbe valerne la pena. In questo momento non è così. Pavanello non è ancora in forma, è in evidente difficoltà e nella sfida con Toffanin, che è una spanna più basso di lui, non ha mai vinto un duello aereo. Giosa lo ha tolto a metà ripresa, cambiando assetto e nello spicchio finale Corti ha avuto più spazio e ha fatto le cose migliori.

Dopo soli 40 giorni dall’avvio della preparazione è naturale che diverse situazioni vadano ancora messe a punto. L’allenatore gialloblù ha avuto molte indicazioni in questo primo periodo e avrà ora il tempo per valutarle con calma e per cercare i migliori equilibri. I ritorni a disposizione di Silvestri e Jaouhari potrebbero dare un pizzico di esperienza in più a una squadra che a Cittadella si è presentata con sette Under. Troppi denti da latte per mordere il pane duro della serie C.


Le gare della 1° giornata


Alcione Milano-Renate 3-1

Union Brescia-Carpi 3-1

Cittadella-Pergolettese 2-0

Juventus Next Gen-Novara 1-0

Ospitaletto Franciacorta-Lumezzane 2-0

Giana Erminio-Albinoleffe 1-2

Lecco-Arzignano Valchiampo 0-0


Domenica

Pro Vercelli-Desenzano, ore 18

Trento-Treviso, ore 21


Lunedì

Folgore Caratese-Dolomiti Bellunesi, ore 21


Classifica dopo la prima giornata:

AlbinoLeffe p.3

Alcione Milano p.3

Union Brescia p.3

Cittadella p.3

Ospitaletto Franciacorta p.3

Juventus Ng p.3

Lecco p.1

Arzignano p.1

Novara p.0

Pergolettese p.0

Renate p.0

Carpi p.0

Lumezzane p.0

Giana p.0

ProVercelli* p.0

Desenzano* p.0

Trento* p.0

Treviso* p.0

Folgore Caratese* p.0

Dolomiti Bellunesi* p.0