Montodine, 09 maggio 2026
(D.D.) Sul ponte strallato non si passa. Almeno per un mese.
Gli steps di lavoro che sono usciti questa mattina nella riunione convocata dai sindaci di Montodine e Bertonico, Alessandro Pandini e Angelo Chiesa, per fare il punto della situazione sul ponte strallato sul fiume Adda, attualmente chiuso al traffico, sono due. Il primo tra due settimane quando si darà l'incarico a un'azienda specializzata di controllare che cosa è successo e come ci si deve comportare. L'azienda farà i suoi controlli e tra altre due settimane andrà a riferire, stavolta a Bertonico. Il ponte strallato si regge su 18 giunti, sette dei quali sono saltati. L'azienda controllerà lo stato degli altri e poi riferirà se sarà possibile riaprire parzialmente al traffico, nel senso che se si potrà passare con traffico alternato e per mezzi dal peso inferiore a 3.5 t. Se, invece, la situazione che verrà evidenziata sarà più grave, il ponte resterà chiuso.
Alla riunione di questa mattina erano presenti i presidenti delle Province di Cremona e Lodi, Roberto Mariani e Fabrizio Santantonio, i sindaci dei comuni confinanti di Gombito, Mauro Ravanelli, e Ripalta Arpina, Pietro Torazzi e i consiglieri regionali del cremasco Matteo Piloni e Riccardo Vitari.
Pandini ha evidenziato le difficoltà del momento e la necessità di dare risposte ai cittadini, ai lavoratori pendolari e alle imprese. L’orizzonte ragionevole è quello di un cantiere a settembre: si valuterà se con ponte completamente chiuso oppure parzialmente riaperto. Naturalmente si dovrà anche affrontare il problema dei costi, al momento in capo alla provincia di Lodi. E qui la Regione ha dato la sua disponibilità a ragionare sulle spese da affrontare.