Crema, 08 aprile 2026

(Dario Dolci) “Venerdì presenterò una richiesta in municipio per avere tutta la documentazione relativa al ponte di via Cadorna. Un gruppo di lavoro la valuterà dal punto di vista giuridico, amministrativo e tecnico”.

Ad annunciarlo è stato il consigliere comunale Simone Beretta (Noi Moderati) in una conferenza stampa convocata stamattina.

“Il ponte di via Cadorna è sempre più una vergogna amministrativa della quale sono responsabili il sindaco Fabio Bergamaschi e l’assessore ai Lavori pubblici Giorgio Pagliari. Il meno colpevole di tutti, l’ex assessore Gianluca Giossi, venne sacrificato dal cinismo politico del sindaco. Visti i risultati, è meglio che Bergamaschi richiami Giossi”.

Beretta mette in risalto quello che lui stesso definisce pressapochismo amministrativo: “Le attuali scelte sul ponte si dimostrano ogni giorno di più scellerate e appaiono solo funzionali a mettersi al riparo da una disfatta alle prossime elezioni amministrative, così che dopo tre progetti ci siamo trovati ad avere pure il problema della pila della cui esistenza si sono accorti solo ora. Invece di cambiare Giossi avrebbero dovuto cambiare i progettisti. La serie di errori ha portato da un primo progetto appaltato per circa 850mila euro a un secondo progetto da circa 1,5 milioni all’attuale che arriverà a 6 milioni. Nel frattempo, nessuno ha spiegato perché gli stessi progettisti del primo progetto hanno dovuto modificarlo in modo sostanziale, annullando pure il secondo. Se fosse stato ritenuto buono il secondo progetto ci sarebbero stati addirittura soldi per realizzare non uno ma due ponti provvisori”.

Il commento politico di Beretta è tagliente: “Un pressappochismo amministrativo mai visto dalle nostre parti. E intanto, siamo a 6 milioni e il ponte a queste condizioni non potrà essere realizzato prima del 2028. Cambiare le carte in tavola è diventato lo sport preferito di Pagliari. Ogni volta che lo incontri istituzionalmente presenta variazioni in corso d'opera che annullano le precedenti pianificazioni presentandone di nuove”.