Crema, 09 luglio 2026

(Dario Dolci) Duecentocinquanta turisti al giorno.

Una processione continua negli angusti locali della Pro loco, che faticano a contenere tutti i visitatori. Anche il fatto di aver spostato l’accoglienza, in questi mesi estivi di maggiore afflusso, nella sala solitamente dedicata alle mostre, non è sufficiente a diluire il flusso ininterrotto. L’Info point di piazza Duomo è letteralmente preso d’assalto, in particolare dagli stranieri. Giovani stranieri, per la maggior parte ragazze, provenienti da ogni dove: Giappone, Corea, Stati Uniti, Sudamerica, Nord Europa e Unione Europea in generale. Ma non mancano i visitatori di una certa età; questa mattina c’era un gruppo di 50 persone con guida turistica a zonzo per il centro storico.

Il fatto che quest’anno ricorrano i dieci anni dalle riprese del film ‘Call me by your name’ rappresenta sicuramente un ulteriore motivo di richiamo, così come le tante iniziative messe in atto dai volontari della Pro loco. Tra queste, rientra il gusto di gelato alla pesca, il simbolo del film, che le gelaterie artigianali propongono e che sta riscuotendo successo.

Negli otto anni trascorsi dall’uscita nelle sale cinematografiche del film da Premio Oscar, si calcola che almeno 200mila persone abbiano visitato Crema. 

Se qualcuno pensa che l’ondata sia destinata ad affievolirsi, valgano in risposta le parole di George Tower, newyorkese, membro del club dei fans della pellicola di Guadagnino: “Non dovete contare le persone che sono già venute a Crema. Contate quelle che ancora devono venire”.