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Cremona, 25 aprile 2026
Ieri agenti della polizia hanno messo in carcere, su mandato emesso dalla procura di Bari, un cittadino pakistano di 63 anni, condannato alla pena di tre anni di reclusione per il reato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, commesso a Bari nel 2011.
In particolare, l’uomo, giunto nel porto di Bari a bordo di un traghetto proveniente dalla Grecia, mentre era alla guida di un’autovettura, è stato fermato e controllato dagli agenti dell’ufficio di frontiera marittima. Sullo stesso mezzo c'erano due pakistani che, alla richiesta, hanno mostrato i documenti. Gli agenti si sono accorti che questi documenti erano falsi e tutte e tre queste persone sono state portate in questura, dove il 63enne è stato arrestato con l'accusa di agevolazione dell’immigrazione clandestina in Italia.
Lo straniero è poi stato giudicato dal tribunale di Bari e condannato definitivamente a una pena detentiva che, sottratto il tempo passato in carcere in attesa del processo, alla fine è risultata di tre anni. Nel corso degli anni però l'uomo si è spostato, prendendo residenza in varie zone. Ultimo domicilio conosciuto è stato a Cremona e proprio qui è stato rintracciato dalla Squadra Mobile e dall’Ufficio Immigrazione della questura di Cremona, che avevano messo in atto le ricerche per arrivare a lui. Pertanto il 63enne è stato tratto in arresto e portato in carcere dove resterà per tre anni.