Crema News - Crema - Intelligenza artificiale e medicina Victor Savevski col giornalista Nicola Saldutti

Cremosano, 06 ottobre 2026

(Annalisa Andreini) Ottimo riscontro per l’appuntamento Fuori Mondi di Carta dedicato all’AI in campo sanitario con il benvenuto da parte del giornalista e socio Walter Bruno e del presidente Enrico Tupone.

Ospite dell’Auditorium Enercom di Cremosano gremito, nel tardo pomeriggio di lunedì, Victor Savevski, presidente dell’European Society for Artificial Intelligence in Health e direttore dell’AI Center dell’Istituto Clinico Humanitas, intervistato dal caporedattore Economia del Corriere della Sera Nicola Saldutti.

Focus dell’incontro: come l’AI sta influenzando il settore della sanità con tutti i risvolti futuri, nel bene e nel male.

Un grande punto di domanda riguarda la possibilità di accesso all’AI per tutti e gli investimenti, che saranno circoscritti solo a certi gruppi di potere.

Savevski ha esordito chiarendo che noi tutti conosciamo l’intelligenza artificiale dal 2023 ma solo da poco la stiamo usando in maniera più consapevole nei due settori sanitari( clinico e amministrativo).

Funzionale in campo clinico per diminuire le tempistiche e migliorare le diagnosi (con una visione più ampia e non circoscritta al problema specifico del momento individuando le red flag) ma anche potenzialmente pericolosa quando si sostituisce alla figura del medico: “Non dobbiamo mai fidarci dell’AI più del medico: è un errore ”. 

L’ospite parla di un grande progetto-percorso che riguarda tutti quegli ospedali accademici europei impegnati nella ricerca avanzata e che usano le stesse modalità di utilizzo dell’AI. 

La tecnologia( se pensiamo ai miliardi di dati e agli algoritmi) è uno strumento nelle mani del medico ma prima deve esserci sempre il suo parere e poi quello dell’intelligenza artificiale. 

L’obiettivo, dunque, è quello di migliorare diagnosi, cura e quantità di informazioni per il benessere dei pazienti( e addirittura anche tempo dedicato nei casi di mancanza di personale nei reparti sanitari) ma sempre in maniera etica e controllata. 

Al termine rimane comunque aperto l’interrogativo, che molti si pongono: l’AI può sostituirci veramente in tutto? 

C’ è ancora molta strada da fare.