Montodine, 10 marzo 2026
(Annalisa Andreini) Quattordicimila km in bici in cinque mesi: lo stesso percorso di Marco Polo 700 anni fa, ma al contrario, partendo da Pechino.
È il record di Matteo Stella, 36 anni, romano di nascita e residente a Courmayeur, che in cinque mesi ha percorso 14mila chilometri in bicicletta con l’idea di ripetere lo stesso viaggio compiuto, 700 anni fa, da Marco Polo. Un anniversario importante.
Stesso percorso, ma al contrario: “Sono partito da Pechino il 14 ottobre scorso e sono arrivato a Venezia il 27 febbraio scorso. Ho anche aggiunto mille chilometri perché quando sono giunto al confine con l’Iran erano in corso delle rivolte e quindi ho dovuto allungare il tragitto previsto, prendendo un aereo e arrivando in Turchia.
Una volta giunto al termine, a Venezia, ho pedalato altri 500 chilometri per arrivare a Courmayeur.
La particolarità è quando sono arrivato in Italia, nel viaggio di ritorno, perché ho pedalato lungo un cammino speciale: da Ankara a Istanbul, dalla parte nord della Grecia ai Balcani e all’Albania fino ad arrivare a Brindisi e poi a tutta la via Francigena, che è stupenda da attraversare.
Come le è venuta questa idea?
“Mi sono lasciato affascinare da una storia, una sorta di racconto per capire come fosse arrivata la seta a Roma 700 anni fa. Nessuno sapeva di questo lungo viaggio perché le tracce andavano perse. Così, ho voluto ripercorrerlo al contrario dopo aver letto, pianificato e studiato parecchio. E, ora che l’ho percorso tutto, sono convinto che 700 anni fa ci fosse molta più connessione tra i popoli e le persone di oggi. Un cammino, quello della seta, che un tempo era percorso non solo da merci ma anche da religioni e filosofie e questo lo rende molto affascinante.
Il centro è Samarcanda, che è davvero da considerare il centro del mondo, un’enciclopedia a cielo aperto”.
Come è stato il viaggio?
“Ho viaggiato sempre da solo, tranne durante il periodo di Natale, in cui la mia fidanzata Noemi, di Montodine, mi ha raggiunto a Biškek( Kirghizistan). Abbiamo poi pedalato insieme un mese: mille km fino al confine con l’Afghanistan. In generale pedalavo otto ore al giorno e vivevo, come si suol dire, “a Provvidenza”, cercando di farmi aiutare dalle persone che incontravo nel mio cammino sia per mangiare che per dormire.
E, devo dire, che ho sempre trovato ospitalità in tutti i paesi percorsi”.
Era il primo cammino in bici o ne aveva già fatti altri?
“Nel 2023 ho percorso tutto l’Iran, un paese incredibile, in cui ho conosciuto persone eccezionali mentre nel 2024 sono partito da Bogotà( capitale della Colombia) fino a Ushuaia in Argentina. Da tutti i miei viaggi sono tornato sempre più ricco dentro rispetto a prima, ho imparato tanto e ho anche cambiato idea su molte cose”.
Progetti futuri?
“Per ora no, sono ancora un po’ frastornato perché sono tornato da poco. Ora mi dedicherò al mio lavoro e intanto penserò alla prossima meta”.
Matteo infatti, ottimo sportivo, è un accompagnatore di media montagna, ovvero una guida di trekking e di bicicletta.
Il suo sogno nel cassetto? Vendere questi lunghi viaggi, a pezzi ovviamente, ai clienti e appassionati e fare da guida a questi gruppi in cerca di avventura, ma non solo perché ogni viaggio è una scoperta meravigliosa sotto tanti punti di vista.