Cremona, 20 ottobre 2026
Trovati gli autori dei messaggi che hanno spaventato centinaia di genitori e studenti, inviati nella giornata di ieri da una chat whatsapp denominata “Occupazione Cremona 19/10/2026”.
La polizia ha subito avviato un'indagine che è riuscita, nella serata di ieri, a identificare i tre amministratori della chat whatsapp, due dei quali sono stati denunciati per istigazione a delinquere e procurato allarme, attività questa che ha contribuito a stemperare le progettualità dei promotori delle iniziative pubblicizzate.
In particolare, il principale promotore e istigatore della chat è risultato essere un minorenne rumeno, di 14 anni, nato in provincia di Brescia ma residente in provincia, frequentatore di un istituto scolastico cittadino, i cui genitori, che svolgono regolare attività lavorativa, hanno sin da subito stigmatizzato la condotta del figlio e collaborato con gli agenti nella ricostruzione dei fatti. Altro amministratore della chat è un minorenne di origini senegalesi di 15 anni, nato a Crema ma residente anche lui in provincia, frequentatore di un istituto scolastico cittadino, fratello del terzo amministratore della chat, un giovane di 24 anni, anche lui senegalese, titolare di permesso di soggiorno per lavoro subordinato, quest’ultimo risultato poi estraneo alla vicenda essendo solo intestatario dell’utenza utilizzata.
Nella chat erano stati pubblicati diversi inviti a “occupare scuole, creare disordini, arrecare danni alle proprietà di stato, alle scuole ed ai supermercati”. Stanane sono stati predisposti, sin dalle prime ore della mattinata servizi di ordine pubblico per monitorare tutte le aree sensibili, nel corso dei quali sono stati anche effettuati controlli preventivi e identificazioni al fine anche di monitorare l’evolversi della situazione. Particolare attenzione è stata rivolta alle piazze e alle strade caratterizzate dalla presenza di esercizi pubblici ed ai centri commerciali, nonché alle aree adiacenti alla stazione ferroviaria di Cremona dove si sarebbe dovuto tenere il concentramento dei manifestanti.
Sono state effettuate perquisizioni presso le abitazioni dei due ragazzini nel corso delle quali sono stati rinvenuti e sequestrati, oltre che materiale informatico utile per la prosecuzione delle indagini, anche due passamontagna, una pistola giocattolo senza tappo rosso, una maschera di colore bianco e un paio di guanti di colore nero.
Nel tardo pomeriggio di ieri, a seguito di una segnalazione di persone sospette all’interno di un parcheggio multipiano vicino alla stazione ferroviaria, gli agenti hanno rinvenuto una borsa contenente pietre di diverse dimensioni che sono state sequestrate . Sono in corso indagini della Digos per individuare i responsabili.