Immagini esemplificativa
Romanengo, 21 marzo 2026
Momenti di disagio e profonda amarezza hanno segnato il funerale celebrato questa mattina a Romanengo. Quello che doveva essere l'ultimo, dignitoso saluto ad una concittadina si è trasformato in una situazione di imbarazzante disorganizzazione amministrativa.
Il corteo funebre ha dovuto farsi strada senza il consueto supporto della Polizia Locale, lasciando i partecipanti a gestire autonomamente il passaggio tra le vie del paese.
All'arrivo al cimitero, la situazione è peggiorata. Data l'assenza totale di operatori comunali, nessuno è stato in grado di fornire le disposizioni necessarie per la tumulazione, lasciando i familiari, il parroco e le onoranze funebri in uno stato di totale incertezza.
Davanti all'impasse e all'impossibilità di procedere secondo i piani, gli operatori dell'agenzia funebre, per senso di responsabilità e rispetto verso la salma, sono stati costretti ad una soluzione di
fortuna.
Il feretro è stato temporaneamente collocato in un loculo vuoto situato a un’altezza accessibile. In mancanza di personale comunale che potesse procedere alla sigillatura definitiva, il loculo è stato chiuso provvisoriamente con dei pannelli di polistirolo. Una misura precaria, resasi necessaria per non lasciare la bara incustodita in attesa che gli uffici comunali riprendano le proprie funzioni.
"È inaccettabile che in un momento di dolore una famiglia debba scontrarsi con simili lacune dei servizi essenziali," hanno commentato alcuni presenti, visibilmente scossi dal disservizio