Montodine, 25 settembre 2026
(Annalisa Andreini) Tutto pronto per la nuova impresa dello scalatore Filippo Ruffoni: un assalto all'Himlung Himal, montagna di 7126 metri, in Himalaya.
“Sarà un’avventura e una sfida che avrà una lunga preparazione sportiva - ha dichiarato l’alpinista - e che necessita di una conoscenza dettagliata del luogo”.
A breve si sapranno i particolari del nuovo viaggio ma, come ha evidenziato lo scalatore, è quanto mai più importante oggi tenere presenti le condizioni della montagna e il cambiamento climatico, anche considerando la disastrosa alluvione accaduta in Nepal lo scorso 6 settembre.
Come aveva già evidenziato durante la conviviale di apertura del Lions Club Crema Gerundo di settimana scorsa presso l’Hostaria San Carlo, l’esperienza alpinistica e sportiva sicuramente non gli manca, dalle prime spedizioni in Africa, passando dalla Russia al Caucaso, fino ad arrivare all’Himalaya, toccando tre vette tra i 6400 e i 6800 metri( Mera Peak, Ama Dablam e Chulu West).
È quindi pronto a una nuova avventura ma sempre con quel grande rispetto per la montagna che lo contraddistingue e che la regione Lombardia gli ha riconosciuto in un premio speciale, andando oltre i meriti sportivi.
Lo scalatore montodinese è socio del Cai, del Panathlon Club International di Crema e membro dell’associazione Guide di Courmayeur.
La vetta del Himlung 7126 m è un obiettivo ambizioso ma alla portata dello sciatore e alpinista con esperienza su ghiacciaio e ben allenato. Dopo aver superato una parte bassa piuttosto complessa, oltre i 6000 m si apre uno spettacolare bacino glaciale, con vista totale sulle vette del Tibet a nord, sull’ Annapurna a sud, e sul Manaslu a est.
Il versante ovest della montagna presenta enormi crepacci e una bella spalla di neve con pendenza continua.