Crema News - Viaggio della memoria

Offanengo, 13 gennaio 2023

(Valentina Ricciuti) Oggi alle 20:30 presso la biblioteca di via Clavelli Martiri di Offanengo, si terrà un viaggio nella memoria attraverso il racconto di Alessandro Mariconti: “Ho intrapreso un percorso personale di memoria della Shoah sin da bambino, grazie ai miei genitori. A 7 anni, la curiosità verso le deportazioni naziste mi portava a porre davvero tante domande. Così, ho avuto la fortuna di partecipare ad uno dei primi incontri per la ricerca di testimonianze del binario 21 a Milano che, da sotterraneo inutilizzato della stazione centrale ha preso vita con l’inaugurazione del 2012 ed oggi rimane un luogo importante per la memoria.” 

E spesso sono i luoghi della quotidianità che, visti con occhi attenti, toccano profondamente anche chi non ha vissuto in prima persona quegli anni: “I vagoni della posta del memoriale a Milano - continua Mariconti - in quegli anni terribili trasportavano verso lo sterminio le persone: spesso sono le cose più semplici che lasciano un segno rispetto a tutte le altre che rendono ben visibile ciò che è accaduto. Ogni posto lascia sempre qualcosa e anche il più piccolo dettaglio che pensiamo sia insignificante lascia un segnale anche più forte. I luoghi dove c’è più silenzio e ci sono meno oggetti, hanno avuto maggior peso. Stasera racconterò anche dei primi centri di sterminio a Treblinka, Sobibor, Chelmno, sul confine con i paesi dell’est in Polonia, sono stati rasi al suolo e non vi è più nulla: sono stati costruiti dei memoriali fatti di pietre (piuttosto dei fiori, il simbolo principale dei defunti per gli ebrei sono le pietre). In particolare, a Treblinka vi è una distesa di boschi proprio nei campi dove sorgevano le camere a gas. Non erano luoghi riservati al lavoro forzato ma i detenuti venivano immediatamente mandati allo sterminio. In questi luoghi, all’interno delle foreste, in inverno con la neve ed il silenzio lo scenario è davvero molto toccante. Si vedono soltanto le fondamenta ed i confini dei forni crematori e delle camere a gas ed essere lì è struggente.”

L’incontro di questa sera sarà improntato sia sulla parte storica con la ricostruzione dei fatti, sia sulle visite nei diversi campi di concentramento: “Non sono uno storico ma ho seguito i corsi tenuti da Marcello Pezzetti e da quando avevo 12 anni ho cominciato a visitare i campi di concentramento come Auschwitz (operativo fino al ’45), Mauthausen, Dachau. Ho fatto un percorso per quanto riguarda il centro di eutanasia nazista presso il Castello di Hartheim in Austria e successivamente ho visitato la Risiera di San Sabba a Trieste. Ho seguito un corso a livello telematico attraverso lo Yad Vashem di Gerusalemme (memoriale della Shoah), dove venivano periodicamente mandate informazioni in merito a nuovi ritrovamenti di reperti storici dei sopravvissuti ai campi di concentramento. Ho assistito a testimonianze della senatrice Liliana Segre, Sami Modiano e Nedo Fiano. Ho avuto la fortuna di potermi confrontare con l’ufficio di segreteria della senatrice Segretario (invitandola a portare la testimonianza diretta ma per problemi di salute non è stato possibile): mi è stato detto di raccontare ciò che avevo visto con i miei occhi perché, anche attraverso il passaparola è possibile far vivere la propria esperienza agli altri. La cosa importante è trasmettere nel modo più semplice e naturale possibile tutto quello che è accaduto e ciò che ho visto. Porto la mia testimonianza anche fotografica contestualizzandola e rendendola attuale, affinché, soprattutto i giovani, non smettano di ricordare quanto è accaduto" .

Sequiranno altri incontri sul tema ad inizio febbraio nel comune di Pandino.


Nella foto, Alessandro Mariconti