Crema, 06 dicembre 2021

Il volume di Valerio Ferrari, Etimologie dialettali cremasche, Edizioni Fantigrafica, Cremona 2020, pubblicato dalla Società Storica Cremasca, si è classificato al primo posto del Premio Nazionale Tullio De Mauro.

Un'ulteriore conferma della qualità della ricerca portata avanti sul territorio cremasco. Il premio sarà consegnato oggi nella sala della Protomoteca al Campidoglio.

Il Premio letterario “Salva la tua lingua locale”, del quale è presidente onorario il professor Giovanni Solimine, succeduto al professor Tullio De Mauro, è promosso e organizzato dall’Unione Nazionale Pro Loco d’Italia e dalla Lega delle Autonomie, con la collaborazione del Centro Internazionale Eugenio Montale e l’ong Eip - Scuola Strumento di Pace.

La premiazione si svolge ogni anno nel mese di dicembre a Roma, in Campidoglio, presso la Sala della Protomoteca. Mentre per la parte dedicata alla scuola le premiazioni si svolgono nel periodo di febbraio, sempre in Campidoglio a Roma.

libro di Valerio Ferrari, Etimologie dialettali cremasche, Edizioni Fantigrafica, Cremona 2020, la nona monografia promossa dalla Società Storica Cremasca ed è stato presentato a Crema il 3 ottobre 2020 presso il salone Giovan Pietro da Cemmo del Centro Culturale Sant’Agostino.

Il volume, con la prefazione del prof. Giovanni Bonfadini (Università degli Studi di Milano), è un nuovo e aggiornato contributo alla conoscenza della storia genetica di un notevole corpus di voci dialettali cremasche, analizzate sotto il profilo etimologico, quale strumento per conoscerne l'origine e delinearne l'evoluzione (morfologica, fonetica, semantica) avvenuta nel tempo fino a giungere all'esito attuale.

Dopo il primo tentativo di spiegazione etimologica dei vocaboli dialettali cremaschi effettuato dal vaianese avvocato Andrea Bombelli ottant'anni fa e pubblicati nel suo Dizionario etimologico del dialetto cremasco e delle località cremasche del 1940, infatti, non si conoscono altri studi tesi a dare nuova luce a un dialetto, come il nostro, poco indagato sotto questo punto di vista e spesso assimilato sbrigativamente ai dialetti parenti bergamasco e bresciano, dai quali, tuttavia, quello cremasco si differenzia per sue proprie specificità che anche l'analisi etimologica, nel complesso delle voci esaminate, riesce a far emergere con evidenza.

Lo sforzo che la nuova offerta editoriale si propone di mettere in campo è teso a promuovere e a motivare su base scientifica l'uso di una lingua locale, ricca di proprie peculiarità, il cui progressivo declino rischia di portare con sé anche la scomparsa di un modo tutto particolare di percepire e di rappresentare la realtà quotidiana, una modalità tutta locale di socializzare, di comunicare con il prossimo, di trasmettere emozioni, sentimenti, sensazioni, di inventare storie, di organizzare il pensiero stesso: tutti aspetti cui sono sottesi innumerevoli presupposti accumulatisi nel tempo e che traspaiono da ogni singolo vocabolo, se correttamente analizzato e interpretato. Per la sua semplice struttura e per le modalità di analisi dei singoli vocaboli adottate, è anche ipotizzabile un utilizzo del volume in ambito scolastico, a scopo di esercitazione all'esame più approfondito e consapevole delle parole di uso comune, anche relative all'italiano. 



Nella foto, Valerio Ferrari, la sala della Protomoteca, la copertina del volume e quella del premio