Massalengo, 20 settembre 2026

(Francesco Carrubba) Un lupo è rimasto incastrato nella griglia di un canale ed è stato recuperato da specialisti del Cras di Bologna. Si tratta di un giovane esemplare maschio di 30 chili.

La giornata è stata animata dalla segnalazione di un lupo in difficoltà nella roggia Vigana pervenuta dal sindaco di Massalengo. Immediato l’intervento di una pattuglia della polizia provinciale che, identificato l’animale, ha richiesto supporto.

L’operazione è stata coordinata dal comandante Massimilano Castellone, che ha chiesto supporto ai Vvff di Lodi, tramite il comandante Provinciale Francesco Scrima. L’operazione è apparsa problematica, stante la posizione in cui si era rifugiato il lupo che, per resistere alla corrente, si era riparato dietro una scaletta a muro tenendosi con le zampe e con la bocca, appena dentro il tratto tombinato della roggia che è completamente cementata con le pareti dritte e impossibili da risalire per qualsiasi animale. E' stato chiesto l’intervento del Servizio veterinario dell’Ats che è intervenuto sul posto. Il Consorzio Muzza, che gestisce la roggia, ha messo in atto un intervento di emergenza per abbassare le paratie per far diminuire l’altezza della roggia e rallentarne il flusso per favorire la cattura del lupo. Nonostante questo dispiegamento di forze rimaneva irrisolto il problema dell’avvicinamento dell’animale in sicurezza. Su indicazione dell’Ersaf della Lombardia è stato chiesto l’intervento di una squadra specializzata di Piacenza, composta da tre unità, tra i quali il veterinario Riccardo Rossi e la responsabile del Cras di Piacenza Fabiana Ferrari e Cristian Spunton (che ha operato, con molto coraggio, la presa con il laccio dell’animale, mentre il veterinario Rossi cercava di coprire con un telo il muso del lupo e di praticargli un’iniezione con una siringa per sedarlo e mettergli la museruola).

L’operazione è durata un paio di minuti, ma il lupo, nonostante fosse da molte ore in acqua, ha opposto strenua resistenza e i due bravi soccorritori, affiancati da un operatore del Vvff pronto con un altro laccio di cattura, sono alla fine riusciti a prenderlo senza ferirlo.L'animale è stato recuperato con due scale poste al lato della roggia davanti un pubblico di curiosi del posto. Per evitargli ulteriori choc, l'animale è stato interamente avvolto e sistemato in un’apposita gabbia in acciaio dotata di piccole ruote. Caricato sull’ambulanza veterinaria è stato poi condotto al centro di recupero convenzionato con la regione Lombardia posto sulle colline bolognesi di monte Adone, a Sasso Marconi, dove il lupo sarà sottoposto agli accertamenti di rito per rimetterlo in condizione di essere reintrodotto secondo le indicazioni di Ersaf Lombardia.

Viva soddisfazione per la riuscita della complessa operazione da parte delle autorità presenti. Né lupo né le persone che hanno operato hanno riportato danni, ottenendo il massimo risultato possibile e dando l’ennesima dimostrazione di efficienza delle forze lodigiane.