Crema News - Dal territorio - Finto maresciallo, la truffa non riesce Immagine generata

Cremona, 24 settembre 2026

(Andrea Biraghi) Una 43enne è stata arrestata in flagranza dalla polizia per tentata truffa aggravata in concorso ai danni di una coppia di anziani di 76 e 78 anni. A far saltare il piano sono stati i sospetti dei due coniugi e l’intervento della figlia, che ha chiamato il vero 112 mentre la donna si trovava ancora dentro casa.

Il raggiro era iniziato poco prima con una telefonata al numero fisso. Dall’altra parte della cornetta un uomo si era presentato come maresciallo dei carabinieri e aveva raccontato alla 76enne che un’auto intestata a lei sarebbe stata utilizzata durante la fuga dopo una rapina in una gioielleria di Cremona. Da lì la richiesta: raccogliere denaro e gioielli presenti in casa, perché di lì a poco sarebbe arrivato un incaricato per verificarne la provenienza.

La donna, insospettita, aveva chiesto di poter chiudere la chiamata e contattare il 112 per avere conferma. Ed è qui che il raggiro si è fatto più sofisticato. L’interlocutore avrebbe mantenuto aperta la linea e, quando l’anziana ha composto il numero di emergenza, a risponderle sarebbe stato ancora lo stesso uomo, questa volta fingendosi un operatore del 112 e confermando tutta la storia.

Poco dopo alla porta si è presentata la 43enne, qualificandosi come incaricata del falso maresciallo. Una volta entrata, avrebbe chiesto alla coppia di mostrarle i preziosi presenti in casa, sostenendo di doverli confrontare con quelli rubati durante la rapina.

A quel punto, però, i coniugi hanno capito che qualcosa non tornava e hanno contattato la figlia mentre la donna era ancora nell’abitazione. La figlia ha chiamato il vero 112 e si è precipitata dai genitori, trovando la 43enne con un borsone.

Temendo che avesse già preso denaro o gioielli, la figlia le ha chiesto di aprire il borsone. La 43enne si è rifiutata, l’ha spintonata ed è riuscita a uscire dall’abitazione. Fuori, però, ha trovato gli agenti appena arrivati sul posto.

Durante il controllo la donna avrebbe mantenuto un atteggiamento ostile, rifiutandosi di fornire le proprie generalità, minacciando gli agenti e cercando più volte di divincolarsi.

Dopo essere stata immobilizzata è stata arrestata con l’accusa di tentata truffa aggravata in concorso. Durante il controllo è stata trovata anche in possesso di una modica quantità di cocaina. Nei suoi confronti è stato inoltre disposto il foglio di via da Cremona.