Crema News - Cremona - Condannata per la morte di una turista

Cremona, 13 marzo 2026

(Andrea Biraghi) Aveva soggiornato per due notti in una locanda del Cremonese, nella stanza numero 4, tra il 13 e il 15 gennaio 2022. Pochi giorni dopo il rientro a casa le sue condizioni si erano aggravate rapidamente a causa di una polmonite da legionella. La donna, 80 anni, morì il 27 gennaio.

Per quella vicenda il tribunale di Cremona ha ora condannato la titolare della struttura ricettiva a sei mesi di reclusione, con pena sospesa, ritenendola responsabile di omicidio colposo.

Secondo l’accusa, l’infezione sarebbe stata contratta proprio durante il soggiorno nella locanda, in particolare attraverso l’impianto idrico della struttura. Dopo la morte della donna erano scattate le indagini con accertamenti tecnici e campionamenti dell’acqua, che avevano portato all’avvio del procedimento penale.

Nel corso del processo è stato sentito anche Giuseppe Alì, direttore del Dipartimento di Medicina legale degli Spedali Civili di Brescia, che ha fornito elementi tecnici sull’origine dell’infezione.

Il pubblico ministero Alessio Dinoi aveva chiesto una condanna a otto mesi di reclusione, ritenendo che non fossero state adottate tutte le misure necessarie per prevenire la diffusione del batterio.

La difesa, rappresentata dall’avvocato Luca Curatti, ha invece sostenuto che l’evento fosse imprevedibile e che i controlli effettuati nella struttura non avessero evidenziato anomalie tali da far presagire la presenza della legionella. Secondo la linea difensiva, contaminazioni di questo tipo possono verificarsi anche in presenza di impianti apparentemente regolari.

Il giudice ha comunque ritenuto configurabile la responsabilità della titolare della locanda, pronunciando una condanna a sei mesi di reclusione con pena sospesa.