Crema, 17 settembre 2026
Ascensore della stazione eterno problema, visto che spesso si guasta. Problema che periodicamente si cerca di affrontare, ma che mai si risolve. Anche l’incontro online che il comitato Crema Zero Barriere ha richiesto a Rfi non ha dato risultati concreti, al di là di qualche ‘vedremo’, ‘monitoreremo’, eccetera eccetera. A relazionare sull’esito (deludente) è Cristina Piacentini, referente del comitato.
“Abbiamo partecipato io, Daniela Martinenghi presidente di Anffas e Giovanna Doldi del gruppo civico di Santa Maria. Per un po’ è rimasto collegato anche il sindaco Fabio Bergamaschi. Rfi era rappresentata dall’ingegner Giovanni Balzaretti e da altri tre tecnici. Quest’ultimo ci ha subito detto che la sua azienda non è responsabile del transito delle persone dal quartiere al centro città. Io gli ho fatto presente che il passaggio per bici e pedoni di fianco al sottopasso veicolare non è idoneo alle persone in carrozzina”. Piacentini ha anche alzato i toni della discussione, ma con scarsi risultati:
“Ho detto a Balzaretti di non costringerci a intervenire per legge. A Roma, per un’analoga situazione di un ascensore in stazione spesso guasto, c’è stata una sentenza che ha obbligato a trovare una soluzione alternativa”. Alla fine dello scambio di opinioni, l’unica cosa concreta è il fatto che ora ogni guasto dell’elevatore verrà comunicato a Rfi, che ha affermato di non avere avuto contezza di quelli precedenti. La richiesta di un manutentore reperibile a Crema o di un custode in stazione che possa alzare le sbarre per far passare pe persone con disabilità è stata ritenuta troppo onerosa. Le parti si ritroveranno tra qualche mese. Nel frattempo, il problema resta. “In attesa del nuovo sottopasso per bici e pedoni – conclude Piacentini - il cui iter partirà a gennaio, come ci ha assicurato il sindaco”.