Crema, 13 giugno 2026
Nella serata di ieri, sulla base di quanto condiviso in sede di Riunione Tecnica di Coordinamento tenutasi in Prefettura, si è svolto un servizio straordinario interforze presso lo Zanzibar di Crema, con equipaggi della Polizia di Stato, dei carabinieri, della Guardia di Finanza, della Polizia Locale, coadiuvati anche da personale dei vigili del fuoco e dell’Ispettorato del Lavoro.
L’attività è stata disposta con ordinanza del questore a seguito della recente attività svolta dal commissariato che aveva verificato, nelle scorse settimane, come il locale, sebbene fosse in possesso solo di una licenza per attività di ristorazione, dopo le 23.00, nelle serate del venerdì e del sabato, si trasformava in un locale di pubblico spettacolo, con musica ad alto volume oltre le 02.00 del mattino, la presenza di un deejay, numerose persone intente a ballare in tutto il locale, presenza di addetti alla sicurezza, assumendo l'aspetto una vera e propria discoteca senza aver richiesto alcun tipo di licenza.
Infatti, negli scorsi fine settimana, diverse erano state anche le chiamate al 112 per disturbo alla quiete pubblica, anche in tarda notte e per litigi e aggressioni nei pressi del locale.
Inoltre nel locale è stata riscontrata dai tecnici dell'Ispettorato del Lavoro e dei Vigili del Fuoco la presenza di sei lavoratori in nero, il mancato rispetto della normativa antincendio e sulla sicurezza prevista per i locali di pubblico spettacolo, la presenza di alimenti scaduti e mal conservati e l'assenza dei dispositivi per la verifica del tasso alcolemico degli avventori.
Infine, è stata altresì riscontrata anche l’illecita somministrazione di alcol ai minorenni, tra l’altro, segnalata, nei giorni scorsi, anche da un genitore preoccupato per la propria figlia, solita frequentare questo locale.
L'arrivo delle forze dell'ordine è stato intorno a mezzanotte. Al momento dell’accesso degli equipaggi delle forze dell’ordine all’interno del locale, c'erano oltre 450 persone (su una capienza massima consentita di 45 persone per la sola attività di ristorazione), gran parte delle quali intente a ballare con musica ad altissimo volume gestita da un deejay.
Tutti gli avventori sono stai mandati a casa e poi gli agenti hanno comunicato al gestore le disposizioni del questore. il proprietario è stato denunciato per apertura abusiva di luoghi di pubblico spettacolo, mentre l’impianto audio è stato sottoposto a sequestro.
La proprietà dello Zanzibar precisa:
Letto il comunicato e le notizie divulgate dalla Questura, il gestore Matteo Locorotondo tiene a precisare che quanto riportato non è integralmente corretto e lede l’immagine di un locale che dopo anni di chiusura, ha ripreso ad operare come luogo di ritrovo per i ragazzi della città.
In merito a quanto accaduto, si evidenzia che le modalità di accertamento attuate non hanno in alcun modo portato alla conoscenza del numero corretto degli avventori, mentre nel comunicato si evince un numero preciso.
Si precisa che gli avventori, nonostante gli accertamenti in corso, hanno continuato a permanere all’interno del locale fintanto che le Autorità non le hanno obbligate ad uscire. A riprova che il locale è un abitudinario luogo di ritrovo di giovani ragazzi che si ritrovano a parlare e chiacchierare esattamente come hanno continuato a fare con i controlli in corso, nonostante la musica fosse spenta.
Vengono indicati erroneamente nel numero di 6 i lavoratori non in regola, ma oltre a non essere indicato il numero di lavoratori tutti regolari, ben 10, non viene riportato che i soggetti individuati come “irregolari” - circostanza da appurare nelle opportune sedi - sono stati immediatamente assunti al fine di poter ottenere la revoca della sospensione.
Analogamente non viene indicato che il cibo scaduto riportava la data di scadenza del giorno prima e soprattutto che al momento dei controlli era tutto ancora confezionato e non utilizzato, pronto a essere rimosso nel corso delle operazioni di chiusura / pulizia del locale.
Analogamente non viene evidenziato che tutti gli avventori erano maggiorenni, che vi è stata una corretta somministrazione di alcol e bevande e circostanza ben più importante, anche alla luce dei recenti fatti di cronaca che si sono sviluppati a meno di due km dal locale in giorni in cui lo Zanzibar era chiuso, non erano in corso risse né tanto meno si sono registrati interventi delle Forze dell’Ordine per risse e violenze da quando lo Zanzibar è in capo alla nuova gestione.