La vetta dell'Himlung Himal
Crema, 06 ottobre 2026
(Dario Dolci) Sempre più in alto, un chilometro alla volta.
La frase ‘alzare l’asticella’, abusata in ambito sportivo, non rende bene l’idea quando si parla di alpinismo. Perché qui, si va davvero verso l’alto, ma non di uno step alla volta. Molto di più. Filippo Ruffoni si appresta a una nuova impresa: scalare la vetta dell’Himlung Himal 7125 metri sul livello del mare. Sette chilometri e rotti.
“Ora che ho avuto i permessi, è arrivato il momento di atteso – afferma l’alpinista; - la mia prossima avventura mi porterà nel cuore dell'Himalaya, tra i massicci dell'Annapurna e del Manaslu, per tentare la salita dei 7125 metri dell'Himlung Himal. Si tratta di un'altra grande sfida ad alta quota, che affronterò insieme al team di Glacier Himalaya Treks & Expeditions”.ù Il programma è di quelli impegnativi: “Partirò il 21 ottobre per tornare il 12 novembre. La partenza della salita sarà da un villaggio situato a 2500 metri. Da lì, in quattro giorni, dovrei raggiungere il primo campo base che si trova a 4800 metri, dopo un percorso lungo 80 chilometri. Poi, ci saranno altri tre campi, che precederanno infine la salita alla vetta. Sul percorso sarà tutta neve e ghiaccio. Nei giorni scorsi è già nevicato parecchio”.
Ruffoni aveva parlato delle sue intenzioni in una recente serata al Lions club Crema Gerundo. Membro della Associazione Guide di Courmayeur, socio del Club Alpino Italiano e del Panathlon Crema, insignito di un premio speciale dalla regione Lombardia per meriti sportivi e per la diffusione del rispetto della montagna, Ruffoni non è nuovo a questo tipo di imprese, ma per la prima volta intende infrangere il tetto dei settemila metri.
Una nuova avventura che lo avvicinerà al suo sogno: gli 8000 metri.