Crema, 29 marzo 2026

(D.D.)Le barriere più difficili da superare non sono quelle che si vedono”.

Lo ha affermato Cristina Piacentini, referente del comitato Crema Zero Barriere, nell’incontro tenutosi ieri sera in sala Alessandrini sul tema ‘Abilismo: affrontiamolo a suon d’ironia’. L’iniziativa è stata organizzata in collaborazione con l’associazione Assistenza ai disabili fisici e psichici Ginevra Terni De’ Gregorj, nell’ambito del Festival dei diritti e ha visto come relatore Mattia Muratore, avvocato, docente universitario e atleta di powerchair hockey, nato con osteogenesi imperfetta. Attraverso la sua esperienza di vita e la presentazione del libro ‘Sono nato così, ma non ditelo in giro’, ha affrontato il tema dell’abilismo, un atteggiamento spesso inconsapevole che porta a considerare una persona con disabilità come meno capace, da compatire o da proteggere a tutti i costi. 

“E’ facile fermarsi alla prima impressione – ha commentato la presidente Piacentini – quando invece sarebbe importante scegliere di andare oltre. L’abilismo per me non è solo un tema, è qualcosa che vivo ogni giorno, ma cambiare sguardo è possibile. Dobbiamo crescere come comunità, riflettere e confrontarci”. Nel corso della serata, si è parlato di pregiudizi, di linguaggio, di aspettative, provando a spostare il punto di vista: dalla persona vista come limite alla responsabilità collettiva di costruire contesti inclusivi. “Il nostro impegno continua – ha concluso la referente di Zero Barriere - per una città più accessibile, ma soprattutto più consapevole. Perché l’inclusione non è un favore, è un diritto”.