Crema News - Crema  - Il comitato 'No al ponte provvisorio' ha incontrato la giunta

Crema, 05 settembre 2026

(Dario Dolci) Una rappresentanza di cittadini che non vogliono il ponte provvisorio sul fiume Serio tra via Cremona e via IV Novembre ha incontrato la giunta comunale. Più di tre ore di colloquio, cordiale, per esporre le loro motivazioni e i loro dubbi. Si tratta del gruppo che ha avviato una raccolta firme, che ha ormai superato le 2000 adesioni. Molti dei firmatari risiedono proprio nei quartieri di Castelnuovo e di San Bernardino e preferiscono rinunciare al ponte provvisorio, piuttosto di vedere un’area naturalistica sventrata. Dalla riunione è emerso che il progetto del ponte provvisorio ancora non c’è e ci sarà probabilmente a fine ottobre. Il manufatto non potrà essere realizzato prima della prossima primavera e soltanto il montaggio costerebbe 1,5 milioni di euro. Poi servirebbero altri soldi per smontarlo, sapendo che il tempo a disposizione per questa seconda operazione sarebbe di 180 giorni. 

Oltre al progetto mancano ancora le verifiche tecniche e ambientali, compresa l’autorizzazione dell’Aipo. Si tratterebbe infatti dell’ottavo attraversamento in area golenale del nostro territorio.

Gli oppositori affermano che, sulla base delle fototrappole messe da alcuni ambientalisti, nel biotopo nel quale si vorrebbe far passare la strada di accesso al ponte provvisorio vivrebbero volpi, più di un centinaio di specie di uccelli e addirittura sarebbe stato avvistato un lupo. Se il progetto fosse realizzato, questi animali se ne andrebbero tutti, senza contare gli alberi che verrebbero abbattuti. Anche a ripiantumarne altri, ci vorrebbero 50 anni prima di averli come ora.

Un’altra criticità che i cittadini hanno esposto al sindaco Fabio Bergamaschi e agli esponenti di giunta che lo hanno affiancato è di ordine viabilistico. In via Cremona e in via IV Novembre, all’entrata e uscita dal ponte provvisorio verrebbero installati due impianti semaforici, che rallenterebbero ulteriormente il traffico. Via IV Novembre poi, ha già numerose intersezioni e aggiungere un semaforo rischierebbe di ingolfarla.

Alle osservazioni dei cittadini, la giunta ha risposto che il ponte provvisorio serve anche per le attività economiche dei due quartieri. Da un’indagine fatta dai firmatari, come era lecito attendersi, qualche negoziante ha affermato che il volume di affari in questi tre mesi di chiusura del ponte di via Cadorna sarebbe aumentato. La gente che prima era abituata a venire in centro città a fare acquisti, ora si ferma nei quartieri.

In ogni caso, come hanno fatto notare alcuni dei rappresentanti dei 2000 firmatari, costerebbe certamente meno per le casse pubbliche aumentare eventualmente la cifra dei ristori che realizzare e smontare un ponte.

In sostanza, è stato detto, meglio accelerare i lavori al ponte di via Cadorna.

Lunedì a mezzogiorno, scade il ermine entro il quale gli operatori economici interessati potranno presentare la propria manifestazione di interesse.