Crema, 25 maggio 2026
Eletti i cinque sindaci dei rispettivi paesi al volto, due dei quali a lista unica.
A Soncino ha stravinto Gabriele Gallina, al suo terzo mandato; a Rivolta d’Adda ha vinto dopo una lotta all’ultimo voto Fabio Calvi, anche lui al terzo mandato ma non consecutivo, a Corte de’ Frati l’ha spuntata il candidato unico Rosolino Azzali, come candidato unico e vincente è stato Giovanni Piccinini a Volongo, mentre a Persico Dosimo ce l’ha fatta Giuseppe Bignardi.
A Persico Dosimo c’è stato il minor numero di votanti. Si sono presentati alle urne solo il 55.67% degli aventi diritto, contro il 70.68% della passata tornata. Ha vinto Giuseppe Bignardi con 800 voti, contro i s678 della sua avversaria, Mariangela Bonotti. Per Bignardi si tratta della riconferma a primo cittadino.
Poca storia nei due paesi dove c’era un candidato unico, Corte de’ Frati e Volongo. Fugata la paura di non raggiungere il quorum già alle 19 di domenica, per entrambe si trattava di superare il 50% delle preferenze. Ha fatto molto bene Rosolino Azzali, che ha avuto 616 preferenze su 657 voti validi (16 nulle e 25 bianche), mentre Giovanni Piccinini si è scontrato con ben 73 schede bianche e 14 nulla e a favore ha avuto 266 preferenze (68.38%).
Veniamo ai due più grandi borghi dove si è voltato, Rivolta d’Adda e Soncino.
In qualche modo i risultati sono stati sorprendenti in entrambi i posti.
A Rivolta d’Adda la battaglia elettorale ha volto a favore di Fabio Calvi, medico e già due volte sindaco del paese. Ma nessuno avrebbe ipotizzato un epilogo.. da film giallo. Perché i tre candidati si sono dati battaglia fino all’ultimo voto e la differenza tre i tre è stata davvero esigua. In lizza Roberto Calvi per il centro sinistro, Giovanni (Gian) Cremonesi per il centro destra e a scombinare i piani anche Andrea Vergani che secondo le previsioni avrebbe dovuto rubare a Calvi i voti necessari per vincere. Invece… Tra i tre candidati la differenza è stata esigua. Calvi ha vinto per 93 voti su Giovanni Cremonesi che a sua volta ha distanziato di soli 37 voti Andrea Vergani. Tra il primo e il terzo poco più di 4 punti percentuali per un totale di 131 voti. Se si pensa che al voto sono andati in 4143, i conti sono presto fatti. Alla fine sembra proprio che Vergani abbia portato via voti a Cremonesi, favorendo Calvi, cosa che fino alle 15 nessuno avrebbe immaginato. Subito dopo l’affermazione Calvi ha nominato il suo vice sindaco nella persona di Milo Francesco Carera, già suo assessore.
Sorpresa anche a Soncino, dove Gabriele si è confermato sindaco per la terza volta, come da previsione. Quello che non era prevedibile è stata l’importanza della vittoria perché Gallina ha polverizzato gli avversari. Lui ha portato a casa 2795 voti (68.50%), mentre Roberto Grazioli (senza partiti che lo sostenevano) ha ottenuto 674 voti (16.52%) e Vittore Soldi (sinistra) ha avuto appena 611 preferenze (14.98%).