Crema, 19 aprile 2026

(PGR) Forse solo il Papa, nel 1992, ebbe più fedeli. Il parroco di S. Maria non l'ha detto così, anche perché lui quando venne Papa Giovanni Paolo II, qui non c'era, ma ha sottolineato come la basilica di S. Maria fosse di certo più piena per la messa di don Lorenzo che per quella del vescovo (che non c'era...).

Fatto è che per riuscire a entrare in chiesa è stato necessario attendere il rito della comunione.

Lui, don Lorenzo, sempre sorridente e soddisfatto per questo bagno di folla forse inatteso, forse sperato, ha ringraziato tutti. I suoi 29 anni di sacerdozio cadono in un momento cruciale per il terzo parroco che viene da S. Maria, come ha voluto sottolineare. Comunque don Lorenzo, il nostro don Lorenzo c'è.

E alla fine, ha fatto vedere che è in forma non solo nel fisico, ma anche nello spirito, ricordando che dove è adesso, a Quintano, Pieranica, Torlino, Azzano, il culto della Madonna c'è eccome, ma è per quella di Caravaggio. Ma lui si ricorda e ricorda che c'è anche quella di Santa Maria (ma la Madonna non è una sola?).

Un sorriso, una benedizione, un appuntamento in oratorio per un piccolo rinfresco, diventato più piccolo per la tanta gente che ha voluto salutare e stringere la mano a don Lorenzo. Sempre con gioia.