Capralba, 09 ottobre 2026

(Gianluca Maestri) Uno sguardo amorevole sul Cremasco; un omaggio ad territorio dai confini sfumati e invisibili, disegnati non dalle carte geografiche ma dai racconti degli anziani e dal sentimento di chi lo vive ogni giorno. È Santelle. In giro per Crema e dintorni, libro edito da Linee Infinite e scritto da Stefano Leoni che sarà presentato stasera alle 21 nella sala Monsignor Paravisi della Bcc di Caravaggio, Adda e Cremasco di via Piave su iniziativa della biblioteca comunale.

È lo stesso autore, 37 anni, insegnante di italiano, storia e geografia alla scuola media di Sergnano, calciatore della squadra Amatori della Capralbese e viaggiatore, a raccontarci di questo suo lavoro che fonde bellezza del paesaggio e storia locale.

“In estate ho percorso in bicicletta, fra fine maggio, tutto giugno e l’inizio di luglio, tredici itinerari, con partenza da casa mia a Capralba e sempre lungo le strade bianche e le ciclabili del Cremasco, con due scopi: il primo, rintracciare le santelle, simboli di tradizione e di devozione che raccontano molto della storia di un paese, il secondo, descrivere questo nostro territorio, con un focus sugli itinerari turistici che offriva una volta e che offre oggi ma anche sull’avanzata, inesorabile, delle infrastrutture e quindi della città metropolitana di Milano verso di noi”.

“Dopo ogni uscita in bici, che ho fatto a volte da solo a volte accompagnato da amici o da miei studenti – prosegue Leoni, - la sera stessa scrivevo due, tre, anche quattro pagine come se fossero un diario di bordo su cui ho annotato descrizioni e sensazioni. Ne è nato il libro in cui descrivo 187 santelle ed i percorsi che ho effettuato, tutti tracciati con un’applicazione di modo che chiunque li possa vedere e a sua volta sperimentare, se ne avesse voglia”.

La copertina del libro è a cura di Matteo Cattaneo, le illustrazioni sono di Nicholas Bigaroli. Tre i contributi, fondamentali, quelli di don Emanuele Barbieri, ex parroco di Capralba e Farinate e attuale parroco di Bagnolo, dello studioso Vittorio Dornetti e del docente Massimo Polledri.