Tetto in centro storico distrutto dalla grandine
Montodine, 02 ottobre 2026
(Annalisa Andreini) Si è riunito ieri pomeriggio un tavolo di lavoro, in presenza e on line, con i tre sindaci di Montodine( Alessandro Pandini), Moscazzano (Aldo Bellandi, insieme alla vicesindaco Maria Paola Crudele) e Gombito (Mauro Ravanelli), il sovrintendente ai beni culturali Leonardo Lamanna, la referente per l’area cremasca Martina Lazzari, i due membri degli uffici tecnici Luigi Meanti (di Moscazzano) e Riccardo Barbaglio (di Montodine) e i referenti dei due parchi Laura Comandulli (Parco del Serio) e Sergio Curti (Parco Adda Sud), in quanto alcuni terreni rientrano nella loro giurisdizione.
Obiettivo del meeting: il problema della ristrutturazione degli edifici in centro storico, a seguito della violenta grandinata dello scorso luglio, legata ai vincoli imposti dalla Sovrintendenza. Per molti cittadini infatti, come hanno sottolineato i tre sindaci, il vincolo di ripristinare i coppi distrutti pone l’interrogativo di ritrovarsi, alla prossima grandinata, nella medesima situazione dell’estate passata.
“In questo incontro, che abbiamo chiesto da diverse settimane - ha dichiarato Aldo Bellandi - abbiamo fatto presente tutte le criticità, che ci hanno riportato i cittadini residenti nel centro storico, perché al di là della questione architettonica e urbanistica, esiste anche il problema quotidiano di tante famiglie e di molti anziani, anche soli, che non vorrebbero poi ritrovarsi la prossima estate ancora con il tetto rovinato dalla prima grandinata. Durante l’incontro abbiamo esposto al sovrintendente ai beni culturali le nostre proposte per venire incontro ai cittadini. Tra queste, ad esempio, quella di predisporre una sorta di struttura arancione ad onda e una fila di coppi, che non darebbe problemi all’impatto visivo, come pure la possibilità di utilizzare materiali più innovativi e all’avanguardia. Proposte che andranno sicuramente vagliate, come ci ha risposto il responsabile, ricordandoci però che le leggi e le regole attuali vanno rispettate. Inoltre c’è un altro passaggio delicato da ricordare: anche nel caso si potessero attuare alcune variazioni alle regole vigenti sarebbero necessarie anche delle variazioni per i Pgt (Piani di Governo del territorio) interessando anche Provincia e Regione e di conseguenza i tempi burocratici si allungherebbero di almeno otto mesi”.
In sostanza, quindi, l’incontro è stato proficuo per la linea della governance e per l’esposizione delle criticità, comuni ai tre paesi, oltre alla disponibilità da parte dei due parchi del territorio, ma la linea risolutiva, per agevolare chi abita in centro, è ancora lontana.
"Per ora - ha dichiarato il sindaco di Montodine Pandini - sono arrivate solo le prime concessioni da parte della Sovrintendenza, che riguardano solo la possibilità di collocare i pannelli protettivi sotto la fila delle nuove tegole. Siamo consapevoli che sia importante mantenere la morfologia dei centri storici, ma anche altrettanto consapevoli dei cambiamenti climatici e quindi di valutare anche soluzioni diverse da quelle previste”.