Crema, 08 novembre 2026

(Irma Kurti) Ci sono vicende umane che raccontano meglio di mille discorsi l’essenza più autentica del nostro Paese. Sono storie fatte di sacrifici, serietà e di una dedizione che non svanisce con il passare degli anni. È esattamente il caso di Biagio e Germano Fortini.

Oltre a condividere lo stesso sangue e le radici a Ripalta Cremasca, sono uniti da una lunga carriera professionale, premiata dallo Stato con la massima onorificenza.

Si tratta di una vera e propria staffetta del merito, culminata con l'assegnazione della Stella al Merito del Lavoro. Il titolo di Maestro del Lavoro è stato ufficializzato tramite un decreto firmato dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, su proposta del Ministero del Lavoro.

Biagio ha ricevuto il titolo nel 2024, mentre quest'anno è toccato a Germano.

Nato nel 1960, Biagio Fortini è entrato in azienda nel 1981 e ha percorso una carriera eccezionale presso la Dama Chemical a Limbiate, nella provincia di Monza e Brianza.

Si è distinto subito per la sua grande precisione e per una condotta morale esemplare. Già nei primi mesi ottiene una procura speciale per la gestione fiscale e doganale, anche per conto di importanti multinazionali.

Nel 1985 assume il ruolo di responsabile operativo dello stabilimento, guidando l'implementazione di nuovi processi e firmando importanti innovazioni tecniche, come la progettazione di impianti e miscelatori speciali per l'industria petrolifera e dei lubrificanti. Pioniere della qualità e della sicurezza, Biagio ha introdotto le certificazioni ISO 9001 e ISO 14000, operando per oltre trent'anni come direttore di stabilimento e responsabile ambientale.

Formatore certificato dall'Università Cattolica, ha istruito intere generazioni di lavoratori, coordinando la sicurezza e la gestione delle emergenze. Il coronamento di questo eccezionale percorso è giunto nel 2000 con la nomina ad Amministratore Delegato, carica ricoperta con la massima fiducia fino al termine della sua attività nel 2022.

Biagio Fortini oggi continua a mettere la sua lunga esperienza al servizio della comunità attraverso il volontariato, insegnando le regole dei sistemi di sicurezza sul lavoro agli alunni delle scuole medie superiori a Bergamo e in provincia.

Germano Fortini, nato a Ripalta Cremasca nell’anno 1963 e tuttora residente a Ripalta Cremasca, ha iniziato il suo percorso in azienda da giovanissimo. A soli 14 anni è entrato come apprendista operaio carpentiere nella società Iltom nell'allora sede di Madignano, interrotta dalla leva militare, tra il 1982 e il 1983, dopo la quale è tornato al suo posto di lavoro per continuare a imparare il mestiere.

Negli anni ha vissuto in prima linea ogni trasformazione e cambiamento, la sua maturazione professionale lo porta a diventare responsabile di produzione del suo reparto nel 1993. Successivamente Germano assume anche il ruolo di Preposto, occupandosi della sicurezza sul lavoro e coordinando le squadre di emergenza e antincendio.

Nel 2003 compie un altro passo importante con la nomina a Quadro, prendendo in mano la direzione del Reparto assemblaggio.

È andato in pensione a novembre dell’anno 2020, ma ha staccato solo un mese prima di rientrare in azienda a fine anno per riprendere le sue mansioni. In quasi cinquant'anni di carriera, ha formato tantissimi ragazzi all'inizio del loro percorso. Ha mantenuto un legame con la famiglia Venturelli basato su una lealtà rara e ha visto l'officina trasformarsi da una piccola realtà a un gruppo internazionale (con sedi in Europa) e passare dal lavoro manuale ai robot di saldatura.

Il riconoscimento Stella al Merito del Lavoro ricevuto da Biagio e Germano Fortini non è solo un tributo al loro lungo percorso professionale, ma rappresenta prima di tutto l'orgoglio di una piccola comunità locale, che vede due dei suoi figli partire dallo stesso punto, seguire percorsi diversi e arrivare insieme sul podio più alto. Perché alla fine sono la passione e la costanza a fare la differenza, indipendentemente dai sentieri differenti e ardui della vita.

Biagio e Germano Fortini, due vite distinte ma unite dalla stessa passione, rivelano il valore di un paese che progetta, costruisce e si sviluppa, dimostrando, ancora una volta, che con dedizione e lealtà si possono raggiungere i traguardi più importanti.