La sindaco di Chieve Orietta Berti
Chieve, 07 marzo 2026
(Annalisa Andreini) Durante l’incontro di giovedì, presso Palazzo Robati di Capergnanica, tra otto sindaci e consiglieri del Sud Cremasco e Roberto Mariani, presidente dell’amministrazione provinciale la sindaco di Chieve Orietta Berti ha sottolineato il problema della mancanza di un attraversamento pedonale e ciclabile della Crema-Lodi: “Siamo molto soddisfatti - ha dichiarato la sindaco - per l’avvenuta messa in sicurezza dell’incrocio sulla provinciale per Montodine, con una rotatoria. Un cantiere completato l’anno scorso dalla Provincia. Ora però c’è un altro progetto da tenere in considerazione: il problema dell’attraversamento pedonale e ciclabile della Crema-Lodi. Sentiamo sempre di più la mancanza di un collegamento con il vicino territorio di Bagnolo Cremasco”.
Come ha ben illustrato la prima cittadina, Chieve condivide con Bagnolo Cremasco la direzione didattica e i bambini frequentano le medie del paese: “Chiediamo pertanto di mettere in sicurezza la realizzazione di un attraversamento sulla Serenissima all’altezza della frazione di Gattolino, teatro purtroppo di alcuni sinistri gravissimi, con un impianto semaforico a chiamata.
Concetto ribadito anche dal sindaco di Bagnolo Cremasco Doriano Aiolfi: “La Crema-Lodi ha un traffico sempre più elevato, perché è una direttrice usata anche da chi deve recarsi a Milano evitando le code della Paullese. La ciclabile Crema-Lodi, dal momento che correrà sul lato verso Bagnolo, comporterà che i residenti di Chieve dovranno attraversare l’incrocio sulla Provinciale e pertanto deve essere per forza messo in sicurezza”.
Il presidente Roberto Mariani è intervenuto dichiarando che sarebbe possibile realizzare un semaforo a chiamata, per chi deve passare a piedi e in bici( studenti in primis) e che questo intervento potrà essere parte integrante dell’appalto del primo tratto della ciclopedonale Crema-Lodi( fino a Bagnolo Cremasco).
“Inoltre- ha proseguito la sindaca- resta viva anche l’esigenza di una rotatoria che colleghi i due Comuni( Chieve e Bagnolo), per la quale è stato chiesto uno studio di fattibilità, per poter partecipare ai bandi di finanziamento”.