Crema News - Pandino - Ricorso al Tar

Pandino, 18 ottobre 2026

(Gianluca Maestri) Rischia di venir meno l’obbligo per i padroni dei cani che portano a spasso i loro amici a quattro zampe di essere muniti di una bottiglietta per lavare via la loro pipì.

A rimetterlo in discussione potrebbe essere il Tar dell’Abruzzo, organo al quale l’associazione Tutela Diritti Animali guidata dal presidente Gabriele Bettoschi e patrocinata legalmente dall’avvocato Massimo Rizzato ha presentato un ricorso contro l’ordinanza del sindaco di Pratola Peligna, in provincia dell’Aquila, secondo cui i proprietari dei cani devono lavare immediatamente con acqua le minzioni dei propri animali su tutte le superfici pubbliche, strade, marciapiedi e piazze comunali, prevedendo per i trasgressori sanzioni amministrative che oscillano tra i 25 e i 500 euro.

La notizia riguarda Pandino, primo comune nel cremasco ad introdurre nel proprio regolamento l’obbligo in questione, seguito da Sergnano e da Chieve. Staremo a vedere cosa diranno i giudici amministrativi.

L’atto di impugnazione presentato da Tutela Diritti Animali contesta alla radice i presupposti di ragionevolezza, proporzionalità ed effettiva attuabilità della misura presa dal sindaco di Pratola Peligna Antonella Di Nino sostenendo che l’imposizione di un onere materiale continuo finisca per alterare e penalizzare in modo ingiustificato la cura quotidiana degli animali da compagnia: “Chiedere ai cittadini di girare con scorte d’acqua al seguito per dilavare ogni singola minzione è un onere impossibile da sostenere” denuncia Bettoschi ponendo l’accento sulle oggettive difficoltà pratiche che il provvedimento crea a diverse fasce fragili della popolazione.