Auto investe un cane e scappa: appello a chi l'ha vista

Pandino, 06 giugno 2018

Ammazzato come un cane. Sì, un cane investito e poi morto, senza che l'investitore si sia fermato a soccorrerlo, come prevede legge. E adesso l'Uda chiede a chi ha visto e al comune di dare una mano a identificare l'investitore per metterlo di fronte alle sue responsabilità. Perché investire un animale e andarsene è reato.

Lunedì mattina alle 8.15 un'utilitaria bianca in via Garibaldi a Pandino, di fronte alla tabaccheria Alchieri e a diversi testimoni, ha travolto un cagnolino di circa 15 kili, di proprietà, che era scappato da circa un'ora dalla propria abitazione in via don Mazzolari e che stava probabilmente rincasando, attraversando sulle strisce. Il cane risultava chippato. L'auto non si è fermata ed è passata completamente sul cane. Certamente ha riportato un danno alla carrozzeria. Il cane è morto quasi subito. Il tabaccaio ha chiamato i vigili e sul posto è intervenuto il comandante Assandri.

L'Uda (Ufficio Diritti Animali) del comune chiede di impegnarsi al massimo per trovare il colpevole, sentendo i testimoni e la proprietaria, verificando i filmati di videosorveglianza, non solo quello di fronte alla tabaccheria, ma anche quello alla fontana, da cui l'auto arrivava.

Il Codice della strada prevede l'obbligo di fermarsi e prestare soccorso da parte dell'automobilista che investe un animale, sia esso d'affezione (cane, gatto), da reddito (animali che producono reddito per i proprietari) o un animale protetto. Secondo quanto riporta la modifica all'articolo 189 del Codice della Strada, chi non assolve al proprio obbligo rischia una sanzione da 389€ a 1.559€. Come il conducente dell'automobile, anche gli eventuali testimoni rischiano una sanzione amministrativa pari al pagamento di una somma che va dai 78€ ai 311€ nel caso non prestino aiuto all'animale investito. Se il responsabile dell'incidente dovesse darsi alla fuga, i testimoni possono comunicare il numero di targa alle Forze dell'Ordine che prenderanno i provvedimenti adeguati. E siamo di fronte a un reato penale che prevede la reclusione da 3 a 18 mesi, o in alternativa, una multa da 5mila a 30mila euro. Se l’animale dovesse morire per le lesioni riportate a causa dell’incidente, la pena aumenta automaticamente del doppio.

Nella foto, il cane ucciso

© Riproduzione riservata

Share on Facebook