Lodi, 02 ottobre 2026
(Francesco Carrubba) Per due giorni si potranno visitare luoghi normalmente chiusi al pubblico o poco conosciuti, con i giovani Apprendisti Ciceroni. Tornano le Giornate Fai d’Autunno, grande evento di piazza del Fondo Ambiente Italiano dedicato alla scoperta del patrimonio nazionale, in programma sabato 10 e domenica 11 ottobre. Tra i 700 punti in 350 città che apriranno ci sono anche alcune eccellenze tra Lodigiano, Cremasco e Melegnano.
dell'Istituto di Istruzione Superiore Cesaris di Casalpusterlengo.
A Crema, invece, la visita all’ex Ferriera - normalmente non accessibile - si svolgerà "all’interno degli ultimi capannoni rimasti, quelli dell’ex reparto Bulloneria, oggi vuoti ma ancora capaci di evocare la dimensione e la funzione originarie dello stabilimento". I volontari Fai accompagneranno i partecipanti lungo il percorso, mentre gli Apprendisti Ciceroni dell'IIS Racchetti da Vinci e Munari "illustreranno, attraverso pannelli con riproduzioni fotografiche, la storia della Ferriera, le attività produttive, il contesto architettonico e la vita quotidiana degli operai".
"Un momento particolarmente significativo - spiega il Fai - sarà la presentazione, realizzata con gli studenti del Politecnico di Milano, di alcuni progetti e ipotesi di riqualificazione dell’area, offrendo uno sguardo sul possibile futuro di questo importante luogo della memoria cremasca. La visita si concluderà con la proiezione di un breve filmato dedicato alla storia della Ferriera".
In centro a Lodi apre innanzitutto la Fondazione Cosway (tra via Paolo Gorini e piazza Zaninelli), consentendo così di scoprire la storia di Maria Cosway: scrittrice, pittrice, cantante, musicista - suonava l’arpa e l’organo -, compositrice ed educatrice, è una delle figure femminili più affascinanti vissute fra 700 e 800. L'accesso alla biblioteca sarà riservato agli iscritti Fai.
E poi c'è il monumento funebre di Maria Cosway. La Chiesa di Santa Maria delle Grazie, proprio in piazza Zaninelli, si visita in via eccezionale per esplorare "un santuario barocco nascosto accanto ai resti del castello federiciano, normalmente non accessibile nei suoi dettagli storico-artistici più segreti". In entrambi i casi le visite saranno a cura degli Apprendisti Ciceroni
Nel territorio, Lo Spazio del Perdono di Melegnano, con la Bolla Papale di Pio IV e i suoi dipinti distribuiti tra il 1500 e il 1700, recentemente restaurati. Si affianca una visita con i volontari Fai e le guide della Pro Loco alla Basilica della Natività di S. Giovanni Battista, chiesa principale della città, "per contemplare il Battesimo di Cristo del Bergognone e L'imposizione del cappello cardinalizio a San Carlo Borromeo ad opera di suo zio Papa Pio IV, lo stesso Papa che concesse la Bolla del Perdono, opera dell'artista G.Battista della Rovere".