Fermate quel piano: lo stop solo dal centro destra

Cremasco, 15 febbraio 2021

La scorsa settimana 38 sindaci, riconducibili al centro destra, hanno firmato un documento nel quale quale si chiede all'amministrazione comunale di Cremona di soprassedere dallo stilare un proprio piano energetico (leggi l'articolo cliccando qui) in quanto si ritiene che sia meglio approvarne uno a livello provinciale e non solo per la città di Cremona.

Ma come mai il documento non è stato sottoposto anche agli altri sindaci della provincia, pur interessando a tutti questo argomento? Lo abbiamo chiesto ad Antonio Grassi, sindaco di Casale Cremasco.

"Perché non ho firmato? La risposta è semplice. Nessuno me lo ha chiesto, ma se si leggono i nomi dei sottoscrittori del documento si capisce il motivo. E’ una presa di posizione di un’area politica che ruota intorno a Forza Italia e io non mi colloco in questa zona del campo. Precisato questo, condivido la lamentela dei 38 colleghi per il mancato coinvolgimento sia dei comuni, sia della Provincia. Colpiscono anche le assenze di Crema e Casalmaggiore, due poli fondamentali per il territorio provinciale. Il documento, di 21 pagine, esamina le proposte energetiche per il futuro. Tra i temi trattati figura anche l’impianto chimico-fisico di Crema, per il quale è previsto il 'progressivo aumento della capacità in linea con quanto previsto da Piano Industriale'".

 

Da quanto mi dice significa che il territorio è più che diviso, è parcellizzato.

 "Non so se sia parcellizzato o meno. Mi limito a constatare che 38 comuni hanno censurato il comportamento di Cremona. Dodici di questi sindaci sono cremaschi. I restanti sindaci dell’Area omogenea condividono il comportamento di Cremona? In tutto questa confusione la comunità socialista si è schierata con i 38 sindaci dissenzienti. A questo punto mi piacerebbe sapere cosa ne pensano il Pd, Fratelli d’Italia e Lega e Cinque stelle. Una situazione non esaltante, soprattutto se si considera quanto appena avvenuto con il tempio crematorio di Spino. Purtroppo la polemica con Cremona è un’altra dimostrazione che la tanto sbandierata unità dei comuni del nostro territorio è un’illusione. Sarebbe importante capire il motivo e poi porre rimedio».

Notizia dell'ultima ora, Fratelli d'Italia ha convocato il direttivo provinciale per discutere dell'argomento.


Nella foto, Antonio Grassi, sindaco di Casale Cremasco


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