Eugenia Cignatta
Castelleone, 12 gennaio 2026
E' deceduta domenica in Cile la professoressa Eugenia Cignatta. La salma non è ancora rientrata in Italia e al momento non si sa quando ci sarà il permesso per far partire la salma e, poi, stabilire i funerali.
La notizia è arrivata all'improvviso e le sue colleghe hanno voluto ricordarla con questa breve memoria.
"Si è spenta nei giorni scorsi Eugenia Cignatta, che tra qualche giorno avrebbe compiuto 73 anni e che per quasi venti anni è stata docente di diritto dell’Istituto Sraffa di Crema, capace di formare generazioni di giovani e di instaurare rapporti di sincera amicizia con colleghi e personale scolastico. Univa passione e rigore, senza mai rinunciare alla chiarezza e all’ascolto, come testimoniano decine di messaggi di ex studenti ed ex colleghi appena appresa la notizia, perché il suo valore professionale andava ben oltre la trasmissione delle nozioni, proprio perché con gli studenti sapeva instaurare rapporti autentici, fondati sul rispetto reciproco e su una sincera attenzione alla persona.
“In aula non insegnava solo il diritto, ma anche il senso dell’etica, della responsabilità e della correttezza, lasciando un segno che spesso continuava a farsi sentire anche dopo la fine delle lezioni. Con i colleghi aveva costruito nel tempo un rapporto bellissimo, fatto di stima reciproca, collaborazione e affetto sincero”, ricorda Rosalia Del Giudice, amica e collega di diritto a nome dei tanti colleghi che hanno avuto il piacere di lavorare accanto alla prof.ssa Cignatta nel corso dei suoi tanti anni di servizio presso lo Sraffa, prima nella sede di via Stazione e poi presso l’attuale sede, fino al pensionamento nel 2018.
“È stato difficile realizzare subito ciò che era accaduto. Non molto tempo fa avevo visto le sue ultime storie: immagini semplici e autentiche, che la raccontavano meglio di tante parole. Un angolo del suo orto, un mazzo di fiori appena colti, le conserve e le marmellate preparate con cura, la quiete della campagna cremonese. Piccoli frammenti di quotidianità che parlavano di lei, del suo modo di essere, fatto di attenzione, pazienza e amore per le cose vere. Eugenia era così – scrive la professoressa Del Giudice in un commosso ricordo – una persona dal carattere profondamente solare, capace di portare luce e serenità ovunque si trovasse. Sorriso spontaneo e battuta arguta sempre pronta. Con intelligenza e ironia sapeva sdrammatizzare, alleggerire anche le giornate più complesse e creare immediatamente un clima di vicinanza e fiducia. Il suo buon umore non era mai superficiale, ma nasceva da uno sguardo aperto e curioso sulla vita, e per questo risultava contagioso, prezioso per chiunque le stesse accanto. Per questo – conclude la professoressa Del Giudice – quando la notizia della sua prematura scomparsa è giunta, ha colpito profondamente anche chi ha vissuto con lei tante giornate di scuola: perché Eugenia non era solo una collega, ma una presenza capace di lasciare tracce silenziose e concrete nella vita professionale e umana di molti. Il suo ricordo resta vivo nei gesti quotidiani, nei sorrisi condivisi, nell’esempio discreto di una vita vissuta con competenza, ironia e autenticità”.
Alla famiglia e a chi le ha voluto bene la vicinanza di tutta la comunità scolastica della scuola diretta da Paolo Carbone".