Crema News - Crema - Passaggio da riaprire, sono scaduti i 180 giorni La barriera al passaggio a livello di viale Santa Maria

Crema, 28 aprile 2026

(Dario Dolci) Rimane di attualità il problema della barriera posta su viale Santa Maria a chiusura del passaggio a livello. A sollevare la questione sono i capigruppo di minoranza Ilaria Chiodo, Laura Zanibelli, Simone Beretta, Andrea Bergamaschini e Giovanni De Grazia, che hanno presentato un’interrogazione al sindaco Fabio Bergamaschi non tanto sulla questione dell’attraversamento per pedoni e ciclisti, ma sull’impatto paesaggistico della barriera.

La premessa sono le prescrizioni poste a suo tempo dalla Soprintendenza. “In data 11 dicembre 2024 – affermano i consiglieri - la Soprintendenza ha espresso parere favorevole al posizionamento della barriera, con alcuni distinguo: che avesse carattere di provvisorietà, vale a dire 180 giorni, che la scelta dei materiali e dei colori migliorasse gli aspetti di permeabilità visiva e integrazione con il contesto. Il 10 luglio 2025, la stessa Soprintendenza ritenuto di dover integrare le valutazioni, ha chiesto che fossero osservate altre condizioni: ai fini di una maggiore permeabilità visiva e di un miglior inserimento nel contesto, l’altezza del basamento in calcestruzzo doveva essere ridotta al minimo necessario da normativa, con preferenza verso cromie nella gamma delle terre, escludendo grigi e bianchi brillanti. Ha aggiunto che l’installazione delle barriere deve durare massimo 5 anni, in attesa della definizione di una soluzione progettuale complessiva dell’area, che garantisca continuità visiva e fisica al viale di Santa Maria”.

Sulla base di queste imposizioni, i consiglieri chiedono al sindaco per quale motivo Rfi non abbia provveduto prima della stipula della convenzione ad acquisire l’autorizzazione paesaggistica per le opere a protezione del passaggio a livello soppresso. Chiedono inoltre come l’amministrazione comunale intenda accogliere e gestire le istanze presentate dal comitato Salviamo lo storico viale di Santa Maria e quale progetto di variante sia stato adottato per migliorare gli aspetti di permeabilità visiva, considerato che i 180 giorni concessi dalla Soprintendenza sono scaduti. E infine, come il progetto legato alla creazione del nuovo sottopasso ciclopedonale garantirà continuità visiva e fisica al viale e se le barriere al passaggio a livello verranno completamente eliminate. “Considerando che ad oggi non vi sono garanzie sull’effettiva realizzabilità del sottopasso ciclopedonale, per la mancanza di copertura finanziaria certa – concludono i capigruppo - come intende l’amministrazione rispettare le prescrizioni della Soprintendenza secondo cui l’installazione delle

barriere deve essere temporanea?”.