La chiesa dei Sabbioni
Crema, 10 settembre 2026
(Dario Dolci) Le suore brasiliane ai Sabbioni? Una ipotesi che si complica. La riunione di ieri sera, all’oratorio di Ombriano, del consiglio pastorale unico dell’unità delle parrocchie di Ombriano e Sabbioni con il vescovo Daniele Gianotti (presenti i sacerdoti ombrianesi don Gabriele Frassi e don Stefano Savoia e il nuovo collaboratore sabbionese don Giuseppe Dossena), ha regalato più perplessità che certezze sull’argomento di come assicurare una presenza nell’ormai ex convento dei Cappuccini. Le suore brasiliane appartengono alla comunità religiosa Semi del verbo, che ha la propria sede a Sinalunga, in provincia di Siena. Si tratta di un gruppo di circa 25 persone, tra suore, laici e famiglie. Soggiornano in un ex convento delle Clarisse, che hanno occupato dieci anni dopo la partenza di queste ultime. Con molta calma, quindi.
A visitare il convento dei Sabbioni sono già venute due volte e la madre superiora ha parlato col vescovo. Il loro interesse, come già detto più volte, ci sarebbe. Ma ci sono anche problemi non di poco conto da risolvere. Il primo, che già abbiamo avuto modo di sollevare su queste pagine: il convento va sistemato. Servono lavori di riqualificazione per rendere abitabili stanze e bagni. Chi paga? La risposta è la parrocchia dei Sabbioni.
I Cappuccini hanno dato chiesa e convento in comodato d’uso gratuito alla Diocesi, in attesa che venga perfezionata la donazione. Il patrimonio ereditato va comunque mantenuto. E per farlo servono soldi. La Diocesi ha ringraziato il fatto che la Provincia dei Cappuccini si sia fatta carico di estinguere il debito di 157mila euro, contratto a suo tempo per la ristrutturazione dell’oratorio. La nuova realtà parte dunque senza debiti, ma d’ora in avanti dovrà autosostenersi, come ha detto il vescovo.
Il secondo problema è ancora più grande: a mantenere le tre suore che potrebbero arrivare ai Sabbioni dovrà essere ancora la parrocchia. Pagando loro il vitto, le utenze e quanto di loro necessità. Una prospettiva che ha fatto arricciare il naso ai componenti sabbionesi del consiglio pastorale.
Morale: i discorsi sono tutti belli, ma poi servono i soldi. Non pochi e non una tantum. Assumersi un impegno simile è una valutazione che andrà fatta e ben ponderata. Già non mancano le spese per le manutenzioni ordinarie e straordinarie della chiesa. Aggiungerne altre potrebbe diventare non sostenibile. Il consiglio pastorale si è riservato di valutare l’eventualità dell’arrivo delle suore.
Con una domanda che frulla in testa a molti: ma quale aiuto potranno portare alla parrocchia dei Sabbioni?