L'avvocata Monica nichetti
Cremona, 09 aprile 2026
(Andrea Biraghi) Assolta perché le prove non sono sufficienti per emettere una sentenza di condanna.
Si è chiusa così la vicenda giudiziaria legata a una presunta truffa online per la vendita di un cucciolo di barboncino, che nel 2019 aveva coinvolto una donna cremonese.
Imputata una 49enne residente nel Casertano, finita a processo dopo che una quarantenne di Cremona aveva versato una caparra per acquistare il cane senza mai riceverlo. Il giudice ha ritenuto insufficienti gli elementi raccolti per dimostrare il coinvolgimento diretto della persona imputata.
I fatti risalgono al settembre 2019: la quarantenne cremonese trova su Subito.it un annuncio per una cucciola di barboncino in vendita a 2500 euro e, dopo un contatto telefonico con un interlocutore dalla voce maschile, versa una caparra di 580 euro in due tranche tramite PostePay. Dopo i pagamenti riceve immagini e documenti dell’animale, ma i contatti si interrompono poco dopo e il venditore sparisce senza consegnare il cane.
Lq quarantenne denuncia e le indagini della Guardia di Finanza si concentrano sulla carta utilizzata verso la quale la cremonese ha versato i soldi che risulta intestata all’imputata. Tuttavia in sede di giudizio questo elemento non è stato ritenuto sufficiente dal giudice: in aula non è stato possibile dimostrare che la donna fosse la reale autrice della truffa né è stato possibile collegare direttamente a lei l’utenza telefonica e la gestione dell’annuncio.
Il pubblico ministero aveva chiesto una condanna a sei mesi di reclusione e una multa, ma il giudice ha deciso per l’assoluzione dando ragione alla difesa, rappresentata dall’avvocata Monica Nichetti, che ha messo in evidenza l’assenza di prove concrete.