Lodi, 27 settembre 2026
(Andrea Biraghi) Cambia la ricostruzione delle ultime ore di Jacopo Rossi Trabattoni. Il cellulare del quindicenne non è stato trovato accanto al corpo e venerdì sera la polizia non aveva sequestrato alcun telefono nell’area del traliccio. Viene quindi meno anche il particolare della fotografia che sarebbe stata scattata durante la salita, emerso nelle prime ore dopo la tragedia.
Il chiarimento arriva dagli investigatori a due giorni dalla morte del ragazzo. Soltanto successivamente sono stati controllati i suoi dispositivi e i profili social per cercare elementi utili a capire cosa lo abbia spinto ad arrampicarsi sulla struttura.
Anche la pista della sfida social, avanzata nelle prime ricostruzioni e già esclusa dalla famiglia, al momento non trova riscontri concreti. Nei contenuti esaminati sono emerse soprattutto immagini legate alla passione di Jacopo per il parkour, ma nessuna apparentemente collegata alla tragedia o a una challenge. Gli investigatori continuano comunque a lavorare senza escludere formalmente le diverse ipotesi sul motivo della salita.
Resta invece invariato il quadro principale. Jacopo era arrivato nella zona in bicicletta ed era stato visto poco prima da una residente lungo la strada. La mountain bike è stata poi recuperata nei campi. Poco dopo si è verificata un’anomalia sulla linea elettrica e i tecnici di Terna, intervenuti per individuarne l’origine, hanno trovato il corpo sul traliccio.
La salma si trova all’Istituto di medicina legale di Pavia, a disposizione della Procura, mentre la Squadra mobile continua gli accertamenti per ricostruire gli ultimi spostamenti del quindicenne e chiarire perché sia salito sulla struttura.