Dal territorio, 17 ottobre 2026

(Annalisa Andreini)  È di Treviglio il barista scelto a rappresentare l’Italia a Panama, al Campionato mondiale dei baristi, la più prestigiosa competizione mondiale del caffè.

Si chiama Federico Pinna, ha 28 anni ed è titolare e head barista dell’Urban Café di piazza Insurrezione a Treviglio. 

Dal giovedì a domenica prossimi infatti Panama City ospiterà il World Barista Campionship, organizzato da World of Coffee Events, che vedrà esibirsi i migliori baristi specialty del mondo, vincitori delle diverse gare nazionali. 

Il trevigliese Federico Pinna rappresenterà l’Italia, in qualità di campione nazionale in carica.

Federico è allenato e supportato da una squadra, il team Bugan, nato nel 2020 da Maurizio Valli, che riunisce alcuni tra i migliori professionisti mondiali e che ha ottenuto vari riconoscimenti (due titoli mondiali e dieci nazionali).

E questi ultimi mesi, per Federico, sono stati intensi fra studio e ricerca nel team in preparazione dei Mondiali.

Federico da sempre ha “respirato caffè” nei bar di famiglia trevigliesi. 

Nel 2017 inizia il suo percorso di avvicinamento a specialty coffee assaggiando la sua prima estrazione (un Costa Rica Tirra preparato da Daniele Ricci) e, in un secondo tempo, entrando a far parte del Team Bugan Coffee Lab.

Da qui una curva sempre in crescita con riconoscimenti prestigiosi e un cammino proteso a far conoscere la cultura del caffè di qualità.

Nel 2024 vince il titolo di Campione Italiano Baristi al Sigep di Rimini, si qualifica poi al Campionato Mondiale a Busan (Corea del Sud) arrivando in semifinale e nel 2026 viene riconfermato Campione italiano, con il diritto di rappresentare a pieno titolo l’Italia al Campionato mondiale di Panama City, dove già si trova, in attesa della competizione.

Solitamente la gara dura quindici minuti, in cui i partecipanti devono preparare e servire a quattro giudici sensoriali (un quinto giudice vigilerà sul rispetto del regolamento) tre preparazioni alla temperatura perfetta: un caffè espresso, un milk beverage (bevanda a base di latte) e un signature drink (una bevanda originale personalizzata e creata su misura).

Diversi i criteri presi in considerazione: gusto, texture, equilibrio tra dolcezza, amarezza e acidità, creatività, presentazione e padronanza del palco. 

Ci sarà inoltre una giuria tecnica per valutare pulizia, gestione e precisione.