Crema News - Dal territorio - Truffatori condannati Le sneaker che andarono virali

Cremona, 08 luglio 2026

(Andrea Biraghi) Dieci mesi a lui, sette mesi a lei, senza carcere: è la sentenza pronunciata dal tribunale di Cremona per la truffa delle sneakers Lidl, il raggiro da 1700 euro messo a segno ai danni di un padre che aveva pubblicato online un annuncio per vendere alcune paia delle scarpe diventate cult sui social.

La vicenda risale al 2021. Tutto era partito da tre paia di sneakers Lidl acquistate per accontentare la figlia. Il padre le aveva trovate dopo aver girato diversi supermercati a Milano, spendendo meno di 10 euro al paio. Poi aveva deciso di rivenderle su Subito.it, dove quelle scarpe erano finite al centro di una corsa all’acquisto.

Dopo la pubblicazione dell’annuncio era arrivata la telefonata di un uomo che si era detto interessato a comprarle. Il presunto acquirente aveva fretta di concludere e aveva convinto il venditore a raggiungere uno sportello automatico di Poste Italiane, sostenendo che quella fosse la procedura per ricevere il pagamento.

Al telefono, il truffatore lo ha guidato passo dopo passo. Davide, convinto di dover completare l’accredito, ha inserito la carta, seguito le istruzioni e digitato i codici che gli venivano comunicati. Solo dopo si è accorto che non stava ricevendo denaro: stava autorizzando ricariche a favore del truffatore.

Alla fine le operazioni eseguite sono state sette, per un totale di 1700 euro. Quando ha capito di essere stato raggirato, la vittima ha provato a ricontattare il falso acquirente, ma senza riuscire a recuperare il denaro. La denuncia ha poi permesso agli investigatori di risalire alla coppia, finita a processo e condannata.