Gli studenti dello Sraffa in cucina
Crema, 30 ottobre 2026
L’istituto Sraffa tornerà a Catignano per la terza edizione della rassegna ‘Novello al Castello’.
Il legame tra Lombardia e Abruzzo si rinnova dunque nel segno della formazione di eccellenza e della valorizzazione enogastronomica. Il 6 e 7 novembre, il borgo storico di Catignano, in provincia di Pescara, ospiterà il progetto ‘Novello al Castello’, che vedrà protagonisti ventuno studenti delle classi quarte e quinte dello Sraffa, indirizzo Servizi per l’Enogastronomia e l’Ospitalità Alberghiera, settori cucina e sala-vendita. Con loro i docenti Romina Cicchella, Maria Angela Cerri e Fabrizio Tiriticco.
Dal 4 al 9 novembre, gli studenti gestiranno la parte preliminare, preparatoria, logistica, organizzativa e di ristorazione del borgo abruzzese. La grande novità di quest'anno sarà uno stand interamente dedicato al Tortello Cremasco; i tortelli saranno realizzati con gli ingredienti forniti dall’associazione Milk Ets e secondo la ricetta della Confraternita del Tortello Cremasco. L'iniziativa, nata dalla sinergia tra l'istituto cremasco e la Pro loco di Catignano, offre agli allievi l'opportunità di cimentarsi nella gestione operativa di grandi eventi fuori regione, trasformando la cucina e la sala della manifestazione in un vero e proprio laboratorio a cielo aperto, gestito da una brigata professionale.
Il progetto ‘Novello al Castello’ si configura come un modello virtuoso di Service Learning, un'esperienza che supera la semplice prestazione professionale per diventare un percorso di crescita etica, civica e orientativa. L'iniziativa risponde agli obiettivi strategici della progettazione educativa dello Sraffa, tra cui: sviluppo delle competenze chiave europee e promozione della cittadinanza attiva attraverso lo scambio culturale interregionale; incremento dell'alternanza scuola-lavoro con attività ad alto valore professionalizzante, ma anche promozione dell'inclusione scolastica e contrasto alla dispersione e all'abbandono, offrendo un contesto di apprendimento motivante e gratificante.
"Per i nostri ventuno ragazzi – afferma la docente Cicchella - questa iniziativa rappresenta un banco di prova straordinario. Vedere la scuola integrarsi con il tessuto sociale e promozionale di un territorio ospitante come Catignano dimostra come l'istruzione possa farsi motore di crescita umana, professionale e d'inclusione".