Nadia Santini
Dal territorio, 03 novembre 2026
(Annalisa Andreini) È morta Nadia Santini: prima chef donna italiana ad aver conquistato tre stelle Michelin e miglior Chef donna al mondo nel 2013.
Chef del ristorante “Dal Pescatore” di Runate, frazione di Canneto sull’Oglio (in provincia di Mantova) ha dimostrato di essere una vera signora della cucina italiana.
Una donna di rara classe e umanità, oltre che sempre molto generosa verso il prossimo, venuta a mancare improvvisamente, nella notte tra domenica e lunedì, a 72 anni dopo aver combattuto per tanti anni contro un tumore al seno, comparso per la prima volta nel 2014 e che si era ripresentato.
La notizia è stata comunicata dalla famiglia attraverso un messaggio social.
Il suo ristorante rispecchia la sua personalità: elegante ma, al contempo, semplice e accogliente.
Nadia, di origini venete, è riuscita a rendere una trattoria di campagna e di famiglia, con una lunga storia( era stata aperta nel 1925), in un locale di alta ristorazione molto noto, definito “il santuario del bel mangiare”.
La sua storia tra i fornelli, iniziata all’inizio degli Anni Settanta, è fatta di passione, creatività e di grande umiltà.
Non amava essere chiamata chef, ma semplicemente cuoca anche dopo il riconoscimento delle tre stelle Michelin conquistate nel 1996 e di Chef Mentor nel 2022.
Nadia Santini aveva iniziato a cucinare seguendo la suocera Bruna, senza un percorso scolastico dedicato, ma direttamente sul campo, sviluppando creatività e talento.
La sua era una cucina “umanistica” con un focus sull’attenzione alle persone, sull’accoglienza e sulla scelta di materie prime di qualità ma soprattutto intesa come gesto di amore.
Il suo modus operandi andava, dunque, ben oltre la cucina.
Adorava la sua famiglia, con l’amato marito Antonio, con cui era sposato da 52 anni, e i due figli Giovanni e Alberto e, che già da un po’ di tempo gestiscono il ristorante in cucina e in sala, che respireranno sempre la sua anima profonda.