Crema News - Crema - Concluso il cantiere della Misericordia La rinnovata Misericordia

Crema, 12 settembre 2026

(Dario Dolci) Anche la ristrutturazione dell’ultimo edificio di proprietà della Fondazione benefattori cremaschi è ormai ultimata. L’ex Misericordia è pronta a rivivere a nuova vita. La conferma viene dal presidente della Fbc, Gianni Risari: “La parte relativa al cantiere è praticamente finita. Rispetto alla prima ipotesi ci sono state delle modifiche in corso d’opera perché sono arrivate altre opportunità. E’ nata qualche idea nuova, che ha comportato qualche cambiamento e richiesto alcuni mesi in più. Ora, però, siamo al traguardo”.

Risari spiega cosa ospiterà la rinnovata Misericordia: “Siamo nella fase in cui possiamo portare al suo interno cinque ambulatori che adesso si trovano al Kennedy. Liberandosi degli spazi al Kennedy questo ci sarà la possibilità di ampliare la parte in solvenza. Dagli attuali 6 posti ne ricaveremo 12, in accordo l’Ats. Questo comporterà degli adeguamenti strutturali che stanno per iniziare. Roba di qualche settimana. Non ci sarà, comunque, interruzione del servizio. Il nuovo arredamento per gli ambulatori della Misericordia è già stato ordinato”. La trasformazione rappresenterà un investimento per la Fondazione. “Si tratta di un impegno finanziario – spiega il presidente - per garantire servizi alla comunità e per consentire alla Fondazione di poter ricavare delle risorse. Con gli aumenti incredibili delle materie prime, delle utenze e dei generi alimentari, far quadrare i bilanci sarà sempre più impegnativo”.

Alla Misericordia ci saranno anche una decina ambulatori gestiti da medici privati, un altro modo per mettere a reddito degli spazi. “Abbiamo pensato anche alle donne – aggiunge Risari – e ci doteremo di Tac, risonanza magnetica e ecografo per un pacchetto di interventi radiologici destinati agli esami per le donne, ma non solo per loro. Sarà data anche la possibilità di fare prelievi”.

A completare le dotazioni della Misericordia ci sarà il dormitorio pubblico. “Abbiamo ceduto gli spazi in comodato d’uso alla Caritas. Li hanno già arredati e ora stanno terminando di attrezzare la cucina. Potranno aprire quanto hanno previsto, presumo a ottobre, come ogni anno. L’ingresso del dormitorio sarà da via Patrini”.

Il termine del cantiere della Misericordia chiude il cerchio degli interventi al patrimonio immobiliare della Fondazione, che ha compreso anche gli immobili di via Kennedy e di via Zurla. “E’ stato un lavoro enorme – conclude Risari – soprattutto alla Misericordia, che era dismessa da tanto tempo. Abbiamo utilizzato 55 milioni di euro dei fondi del bonus 110% per la ristrutturazione e fondi del Pnrr per l’housing, che sono piccoli appartamenti gestiti dalla Caritas in accordo con Fondazione e comune. Tutte le decisioni sono state prese dal Cda, che che rringrazio, così come ringrazio la Bcc Cremasca e Mantovana e la Bcc Caravaggio e Cremasco che ci hanno dato una mano perché condividono le finalità e i servizi che diamo”.