La riflessione di don Natale Grassi Scalvini

Crema, 24 gennaio 2021

III Domenica ordinaria anno B

La Parola: Gio 3,1-5.10 Sal 24 1Cor 7,29-31 Mc 1,14-20 :

+ Dal Vangelo secondo Marco

Dopo che Giovanni fu arrestato, Gesù andò nella Galilea, proclamando il vangelo di Dio, e diceva: «Il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino; convertitevi e credete nel Vangelo». Passando lungo il mare di Galilea, vide Simone e Andrea, fratello di Simone, mentre gettavano le reti in mare; erano infatti pescatori. Gesù disse loro: «Venite dietro a me, vi farò diventare pescatori di uomini». E subito lasciarono le reti e lo seguirono. Andando un poco oltre, vide Giacomo, figlio di Zebedèo, e Giovanni suo fratello, mentre anch’essi nella barca riparavano le reti. E subito li chiamò. Ed essi lasciarono il loro padre Zebedèo nella barca con i garzoni e an- darono dietro a lui.


Confesso che mi dà molto fastidio la pubblicità che si serve di simboli e linguaggi religiosi per scopi banalmente commerciali. Ugualmente anche quando sfrutta, come testimoni, dei personaggi famosi in maniera strumentale e distorta, come quella che in questi giorni ci presenta i consumatori simili a dei piccoli geni, paragonandoli al grande Albert Einstein, solo perché spendendo di più risparmiano di più, come se fosse meglio rincorrere a piedi un taxi piuttosto che un autobus perché così si risparmia di più. Il grande genio di Einstein deve essere invece sempre rispettato per la sua grande intuizione, espressa nella teoria della relatività, che il tempo non trascorre in modo costante e assoluto ma che può durare di meno o di più a seconda della velocità. Anche Gesù oggi ci dice qualcosa di decisivo sul tempo. In lui e con la sua parola e la sua opera di salvezza, il tempo è compiuto, si è riempito, è giunto alla pienezza di senso e valore. Per noi che siamo sempre in attesa di qualcosa di nuovo, anche se si tratta come adesso, del semplice desiderio che finisca il terrore della pandemia, per tornare a fare le cose semplici di una volta, come sorriderci mostrando i denti o abbracciarci stringendoci forte, non è facile accettare che in Gesù c’è il compimento di tutte le nostre attese. La Domenica della Parola non poteva avere testimonianza migliore di questa. Il Verbo di Dio fatto carne è venuto proprio per rivelare a noi la sua parola definitiva: dopo di lui non dobbiamo attendere più nulla, il nostro compito è solo quello di comprendere e mettere in pratica gli insegnamenti che la sua Parola ci ha trasmesso. Detto così sembra una cosa semplice e facile, ma sappiamo bene come noi uomini bistrattiamo la parola e siamo pronti a rimangiarcela e spesso non rimaniamo fedeli neanche alla parola data, e non solo noi ma anche e forse di più ancora quei personaggi che abbiamo eletto a governarci, ricchi a parole di tante promesse poi facilmente accantonate per i propri interessi personali. Sappiamo bene che già il comprendere la parola di Dio rivelata da Gesù non è semplice perché la nostra mente riesce a distorcere anche le cose più chiare e vere pur di assecondare le proprie convinzioni. Ma soprattutto anche quando riusciamo a comprendere le parole di vita del Signore nella loro semplicità e nello splendore della loro verità, ci risulta difficile il metterle in pratica e compiere le nostre opere quotidiane alla luce delle loro indicazioni. Non vorrei che la giornata annuale di attenzione alla Parola di Dio si risolvesse in qualche bel gesto liturgico, qualche preghiera e un briciolo di riflessione durante l’omelia. La centralità del- la sua Parola nella nostra vita deve manifestarsi subito in una accoglienza entusiasta, simile a quel- la dei primi discepoli, accompagnata poi dalla reale volontà di adeguare le nostre azioni alle sue esigenze. Troviamo subito qualche momento di confronto personale con il Vangelo ma soprattutto scegliamo presto un gesto concreto che dimostri come la sua Parola abbia preso casa in noi e convertiamoci sempre più a pensieri e opere di amore e servizio ai fratelli, secondo ‘esempio che Gesù stesso ci ha dato.

(Sul mio canale youtube trovate il video della riflessione: https://youtu.be/_CT-F5PRrMA) 


Nella foto, don Natale Grassi Scalvini, autore della riflessione


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