La riflessione di don Natale Grassi Scalvini

Crema, 18 ottobre 2020


XXIX Domenica ordinaria anno A

La Parola: Is 45,1.4-6 Sal 95 1Ts 1,1-5 Mt 22,15-21:

+ Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, i farisei se ne andarono e tennero consiglio per vedere come cogliere in fallo Gesù nei suoi discorsi. Mandarono dunque da lui i propri discepoli, con gli erodiani, a dirgli: «Maestro, sappiamo che sei veritiero e insegni la via di Dio secondo verità. Tu non hai soggezione di alcuno, perché non guardi in faccia a nessuno. Dunque, di’ a noi il tuo parere: è lecito, o no, pagare il tributo a Cesare?». Ma Gesù, conoscendo la loro malizia, rispose: «Ipocriti, perché volete mettermi alla prova? Mostratemi la moneta del tributo». E essi gli presentarono un denaro. Egli domandò loro: «Questa immagine e l’iscrizione, di chi sono?». Gli risposero: «Di Cesare». Allora disse loro: «Rendete dunque a Cesare quello che è di Cesare e a Dio quello che è di Dio».


Anche questa settimana ho fatto un acquisto via computer, come ormai mi capita spesso. Non faccio il nome del negozio virtuale, per non fare pubblicità, ma penso che Amazon ormai lo conosciate tutti. Naturalmente il pagamento è avvenuto tramite la mia carta di credito, il cui numero è... va be', magari ve lo dico una prossima volta. Per adesso credo sia più che sufficiente renderci consapevoli che con l’invenzione della moneta elettronica la stupenda risposta di Gesù alla domanda tranello dei suoi avversari ha perso molto della sua incisività, non ha più contatto con la realtà della nostra vita quotidiana e quindi ci sembra fuori tempo e senza significato. Ma basta poco per renderci conto che se anche abbiamo perso il gesto concreto e molto scenografico del prendere in mano la moneta del tributo per vedere l’immagine del Cesare di turno, non pèrdono neanche un briciolo del loro valore umano e cristiano le parole del Maestro che ci invitano a riconoscere e a scegliere bene chi sia il nostro vero padrone: il potere immediato delle cose materiali o la potenza di Dio che si manifesta nel suo amore e nella sua giustizia. Ma la risposta di Gesù non è assolutamente risolutiva né definitiva: in realtà lascia a ciascuno di noi la fatica di decidere da che parte volgere il nostro cuore. Lui sa benissimo che noi siamo spiriti incarnati, abbiamo in noi la scintilla spirituale della vita divina ma siamo impastati con carne e sangue e quindi dobbiamo mantenere il contatto con tutti e due i mondi, materiale e spirituale. Per questo dice che dobbiamo dare a uno ‘e’ anche all’Altro, dobbiamo di volta in volta scegliere bene come, cosa e a chi dare il nostro tesoro, distinguendo chiaramente e dando la giusta priorità a quello materiale in certi momenti e a quello spirituale in altri. Spero che adesso non pretendiate che vi dia io in queste poche e semplici parole la formula magica da applicare tutte le volte per avere la soluzione del problema. Non solo perché non ho la risposta ma soprattutto perché in realtà ognuno di noi deve trovare un proprio modo personale, unico, di affrontare le diverse situazioni quotidiane in cui siamo chiamati a discernere i valori in gioco e a mettere in campo le nostre energie migliori per muoverci sempre da veri figli di Dio, immersi nella concretezza dell’esperienza umana concreta. La Giornata Missionaria Mondiale che celebriamo oggi ci dà un esempio molto calzante. Sappiamo tutti che il primo ed essenziale impegno missionario della Chiesa è quello di annunciare la parola di Dio e il dono della sua grazia, ma concretamente oggi raccogliamo anche offerte in soldi e beni materiali per soccorrere quanti nel mondo non hanno ancora a sufficienza per vivere, sostenendo così l’opera santa dei missionari con il banale supporto del vile denaro dei banchieri. E per togliere ogni dubbio anche le offerte per le missioni si possono fare con la carta di credito. Quindi non perdiamoci d’animo e accettiamo questo pesante carico di lasciarci guidare dalla nostra coscienza, ben illuminata, per compiere ogni giorno la vera e santa volontà di Dio.

(Sul mio canale youtube è disponibile il video della riflessione: https://youtu.be/xqTGiAF-5aM )


Nella foto, don Natale Grassi Scalvini, autore della riflessione)


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