Cambio di stagione e cambio d'umore

Crema, 01 ottobre 2018

Vademecum per contrastare a tavola la sindrome da cambio di stagione che colpisce due persone su dieci e si manifesta con vari disturbi fisici (insonnia, dolori articolari, digestione lenta, gonfiore, mal di testa) e psicologici (nervosismo, ansia, stanchezza, malinconia). Ma un rimedio c’è: per dare scacco ai malumori, arriva il “mood food”, il cibo dell’umore. Perché l’umore è anche una questione di chimica e si può veicolare a tavola, con gli alimenti del sorriso. Ciò che mettiamo ogni giorno nel piatto aiuta a mantenere in salute non solo il corpo, ma anche la mente. E le virtù terapeutiche e nutritive di alcuni cibi aiutano a scatenare l’ormone della felicità.

Esiste una stretta relazione tra cibo e umore, e determinati alimenti hanno un forte potere riequilibrante – commenta Michelangelo Giampietro, medico specialista in Scienza dell’Alimentazione e in Medicina dello Sport e docente di Alimentazione, nutrizione e idratazione presso la Scuola dello Sport Coni Roma. - I cibi giusti sono quelli ricchi di specifici micronutrienti (cioè presenti in piccole quantità) come le vitamine del gruppo B (soprattutto B12, considerata la vitamina dell’energia), la vitamina C, gli acidi grassi omega 3 e il triptofano (un amminoacido presente nella maggior parte delle proteine che assumiamo con gli alimenti) che migliorano umore, concentrazione e memoria. Il triptofano ha un effetto positivo sullo stress, perché, in presenza di vitamine del gruppo B, di carboidrati e di ferro, aumenta la produzione della serotonina.

I sei cibi che contengono le vitamine del gruppo B sono:

Uova (Contengono praticamente tutte le tipologie di vitamine del gruppo B, tra queste è possibile individuare la vitamina B2 o riboflavina che occupa un ruolo centrale nel metabolismo di carboidrati, grassi e proteine).

Verdura a foglia verde (La vitamina B1 o tiamina è un motivo in più per consumare ortaggi a foglia verde. Questa vitamina, contenuta in spinaci & co., è addetta alla conversione dei carboidrati in glucosio che è fondamentale per mantenere il sistema nervoso sempre attivo).

Lievito di birra (In diversi preparati cosmetici è presente il lievito di birra perché contiene molta vitamina B3 o niacina. Questa vitamina, infatti, aiuta a mantenere la pelle sana e agisce positivamente anche sul sistema nervoso e sul sistema gastrointestinale).

Pesce (La maggior parte dei prodotti ittici sono ricchi di vitamina B6 o piridossina. Questa vitamina collabora con la B3 per la conversione di quest’ultima nel triptofano, il precursore della serotonina che a sua volta interviene nella produzione di globuli rossi).

Piselli (Nella famiglia dei legumi, i piselli sono quelli più ricchi di vitamina B9 o acido folico. A questa vitamina si attribuisce un ruolo centrale nella sintesi del DNA e nel rinnovamento cellulare).

Latte (Un po’ come le uova, anche nel latte si ritrova l’ampio gruppo delle vitamine B, tra cui la vitamina B12 o cobalamina. Questa vitamina fa da “assistente” all’acido folico nello svolgimento delle sue funzioni. La B12 è anche indispensabile per la sintesi dell’emoglobina, la proteina costitutiva dei globuli rossi).


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