Giovanni Sgroi
Rivolta d'Adda, 03 giugno 2026
L'ordine dei medici di Milano non sarà parte civile nel processo al medico Giovanni Sgroi, accusato di violenza sessuale su cinque pazienti.
E' questa la decisione del giudice del tribunale di Milano che stamattina doveva decidere sull'istanza dell'associazione milanese che nella passata udienza aveva avanzato la richiesta di presentarsi parte civile.
Il giudice aveva rinviato la decisione per dar modo all'avvocato Domenico Chindamo, che difende gli interessi di Sgroi, di argomentare la richiesta di respingimento dell'istanza.
Stamane l'avvocato Chindamo ha prodotto in aula con una attenta e puntuale disanima grazie la quale ha convinto il giudice dell'inadeguatezza dell'istanza dell'ordine dei giudici di Milano e il magistrato, al termine, ha deciso di dare udienza all'avvocato, respingendo la domanda dell'ordine milanese.
Quindi il giudice ha rinviato all'udienza del 22 giugno durante la quale ci sarà l'esame dell'imputato e poi, se il magistrato lo riterrà, si darà luogo alla discussione con la parola al Pm e quindi all'avvocato difensore di Sgroi. Quindi, la sentenza.
Difficile che si faccia tutto in un giorno.
Per quanto riguarda l'ordine dei medici della provincia di Cremona, c'è stato un accordo e un risarcimento da parte di Sgroi, che ha così evitato che l'ordine della sua provincia si presentasse parte civile