Crema, 17 settembre 2026
Dalla basilica di Santa Maria della Croce al campanile della chiesa di San Giacomo e anche ai tetti delle case popolari di piazza di Rauso. Quest'ultimo fatto è avvenuto lo scorso 26 giugno ed è documentato da video e foto, come al solito.
La moda di arrampicarsi per esibirsi si diffonde.
A esprimersi sul fenomeno che ha preso piede in città è Ilaria Chiodo, consigliere comunale della Lista Borghetti, che proprio in piazza Di Rauso risiede: “La vita non è un set: basta con la follia dei video sui tetti o in luoghi pericolosi. La ricerca ossessiva di visualizzazioni e il bisogno di apparire a ogni costo stanno trasformando la creatività di diversi ragazzi in un gioco mortale. Girare video musicali, o di escursioni notturne, su tetti, cornicioni, edifici o strutture pericolanti non è stile, non è arte: è un atto di pura, cieca incoscienza”.
Chiodo mette in guardia dalle conseguenze: “Questi giovani scambiano luoghi reali per palcoscenici, dove realizzare performance improvvisate. Un solo passo falso o una distrazione possono provocare una tragedia, che non si cancella con un montaggio video. Non c’è fama che valga una vita. Chi realizza, ma anche chi promuove e sostiene anche tramite i social, filma o incoraggia queste pratiche, sta giocando con il fuoco e normalizzando un pericolo che non lascia spazio a seconde occasioni. Non c’è bisogno di salire su un tetto per ascoltare musica. La vera sfida non è quella di chi riesce a spingersi più vicino al baratro per uno scatto o una clip. E’ quella che richiede coraggio, è dimostrare di avere talento senza dover rischiare di morire per ottenere un like”.