Crotta d’Adda, 16 febbraio 2026

(Andrea Biraghi) Sul crollo della passerella ciclopedonale sull’Adda interviene la procura del tribunale di Lodi, che si è attivata per accertare eventuali responsabilità. Dopo il primo cedimento dei giorni scorsi, all’alba è collassata un’altra porzione della struttura, quella più vicina al lato di Crotta d'Adda.

La passerella era ancora chiusa al pubblico perché in fase di collaudo. Un dettaglio che ha evitato conseguenze potenzialmente gravissime: se l’opera fosse stata già aperta, il rischio per pedoni e ciclisti sarebbe stato concreto.

Resta in vigore il divieto di navigazione in Adda disposto dalla Provincia di Cremona. Nei prossimi giorni saranno effettuati accertamenti tecnici per chiarire le cause del cedimento e verificare la stabilità delle campate rimaste.

L’intervento rientra nel progetto della ciclovia VenTo, infrastruttura ideata dal Politecnico di Milano per collegare Torino a Venezia lungo il Po. La passerella è finanziata con 4 milioni di euro da regione Lombardia ed è un cantiere affidato ad Aipo (Agenzia Interregionale per il Fiume Po), che ha gestito l’appalto.

I lavori erano partiti lo scorso luglio ed erano alle battute finali. La settimana scorsa era stata eseguita la gettata in cemento. Pochi giorni dopo è crollata la seconda campata lato lodigiano. Il nuovo cedimento amplia ulteriormente il quadro e ora la questione non è solo tecnica, ma anche giudiziaria.