Cremasco, 20 luglio 2026
L'allarme scatta intorno alle sei di questa mattina: arriva la grandine. Chicchi grandi come uova flagellano il sud del cremasco. A Crema colpita Ombiano e parte dei Sabbioni. Poi la grandi scende ancora per Capergnanica, flagellata due volte in maniera severa in poche ore, e poi fa disastri a Credera a Gombito, non trascurando Ripalta Cremasca. Qui il sindaco Aries Bonazza ha già emesso un comunicato per i suoi cittadini danneggiati dalla grandinata: "È stato attivato presso il comune il canale di segnalazione danni dovuti agli eventi atmosferici. E' possibile presentare la segnalazione all'Ufficio Tecnico, che raccoglierà le comunicazioni e le trasmetterà a regione Lombardia per la ricognizione dei danni.
Modulo da compilare: Modulo B1 - per i privati cittadini e i danni alle abitazioni; Modulo C1 - per le attività economiche e produttive. I moduli sono disponibili sul portale Bandi e Servizi di regione Lombardia".
Tra i comuni più massacrati dalla grandine c'è Moscazzano che ha avuto tetti e lucernari tritati dai grossi chicchi. I primi interventi del vigili del fuoco, già prima delle sette, sono proprio in questo comune.
Danni ingenti anche a Montodine, dove è crollato il tetto della cascina Marcarini, in paese e dove sono poche le auto che si sono salvati i cristalli. Molti danni anche all'agricoltura, dove il raccolto appare compromesso in tanti campi. Anche Gombito appare in sofferenza. A Credera Rubbiano tetti, abbaini e lucernari sfondati dai chicchi grossi come palle da tennis.
Vigili del fuoco ancora in attività per dare una mano nei casi più urgenti.