Crema News - Crema - Sraffa-Marazzi a Cambridge Il gruppo a Cambridge

Crema, 07 ottobre 2026

Un gruppo di studenti dell’istituto superiore Sraffa-Marazzi ha soggiornato per una settimana a Cambridge, città inglese sede di una celebre università, vivendo un’esperienza tra lezioni in lingua, visite culturali e attività alla scoperta della realtà britannica. Ad accompagnare i ragazzi sono state le docenti Mariella Brunazzi, referente per l’internazionalizzazione dell’istituto, Maria Angela Cerri, Francesca Pollutri e Tatiana Volpini. L’iniziativa rafforza le azioni volte alla promozione dei progetti verso l’estero della scuola, ora diretta dalla dirigente reggente Ilaria Andreoni, permettendo agli studenti di utilizzare la lingua inglese nella quotidianità e di conoscere più da vicino la cultura e lo stile di vita del Regno Unito. La scelta di Cambridge è stata particolarmente apprezzata dagli studenti. Gli edifici storici, le architetture medievali e i suggestivi cortili contribuiscono a creare un’atmosfera unica, che la rende una delle città universitarie più affascinanti d’Inghilterra. Tra gli appuntamenti più caratteristici del programma, il punting sul fiume Cam (la tradizionale attività di navigazione a bordo di un’imbarcazione piatta, spinta e guidata usando un lungo palo di legno piantato sul fondo del fiume), che ha offerto una prospettiva particolare sui college e sui ponti storici. Molto apprezzata anche la visita al King’s College, uno dei simboli di Cambridge, con la sua splendida cappella gotica e le celebri vetrate. Non è mancata una proposta originale e divertente: la caccia alle dinky doors, le piccole porte in miniatura disseminate per la città. Immancabile la tappa a Londra, con la visita al Warner Bros Studio Tour London – The Making of Harry Potter. Un altro elemento importante del soggiorno è stata l’ospitalità presso le famiglie locali, che ha sperimentato le capacità di adattamento di studenti e insegnanti e ha offerto l’occasione per acquisire maggiore autonomia e sicurezza. “Esperienze come questa – ha commentato Volpini - sono fondamentali per le nuove generazioni, perché insegnano più di quanto si possa fare in aula, aiutano a confrontarsi con la diversità, aprono la mente e fanno diventare i ragazzi più autonomi”.