Crema, 18 agosto 2026
Quattro arresti e 28 persone denunciate per spaccio nell'operazione Nuova Crema euphoria che ha visto l'epilogo stamane da parte dei carabinieri.
Brillante operazione dei carabinieri che ha portato a questa conclusione dopo un anno di indagini serrate. L'operazione ha preso spunto in seguito di un sequestro di cocaina, ecstasy e morfina operato nel mese di luglio 2025 all’interno di un appartamento di via Vittorio Veneto, a S.Bernardino e dal successivo pressante controllo di alcuni soggetti che in quel periodo erano stati coinvolti in diversi episodi di microcriminalità come rapine e furti in strada e avevano introdotto sul mercato cremasco un ingente quantitativo di bombolette di protossido di azoto, provocando elevato allarme sociale.
I quattro arrestati avevano messo in piedi un fiorente mercato di spaccio di stupefacenti, misurato in centinaia di dosi smerciate settimanalmente in diversi punti della città con un volume d'affari per decine di migliaia di euro settimanali e un numero di clienti superiore al centinaio.
Le indagini dei carabinieri negli ultimi mesi hanno operato 12 arresti in flagranza ed emesso sei denunce in stato di libertà. Inoltre hanno proceduto al sequestro di oltre 200 kg di hashish, 2 kg di cocaina, 3 kg di marijuana, 50 pastiglie di ecstasy e 115 di Mdma, una pistola con matricola abrasa, nonché 91mila euro.
Questa mattina sono state eseguite perquisizioni nei confronti degli indagati che hanno portato al sequestro di 13 chilogrammi di hashish, tre chilogrammi di marijuana, 25 grammi di cocaina, 170 penne da svapo contenenti ciascuna un grammo di principio attivo di cannabis, nonché la somma di 55miila euro,.
I carabinieri hanno anche esaminato la situazione cremasca arrivando a soffermarsi sul progressivo inasprimento delle lotte tra bande dove si è passati da scontri fisici all'utilizzo di coltelli, con conseguenze anche letali. Tuttavia le indagini fanno supporre che in città non ci siano sodalizi organizzati in modo verticistico, ma gruppi a composizione molto fluida che però ha avviato di una consolidata attività di smercio di stupefacenti in alcune zone urbane. In tale ambito, frizioni nate da disaccordi interni o debiti non onorati hanno portato a episodi molto gravi.