La scena del delitto
Crema, 13 luglio 2026
"Servono azioni concrete per sottrarre i ragazzi alla strada".
Ne è convinto il responsabile del Centro culturale islamico di via Rossignoli, da tempo impegnato a cercare di togliere i ragazzi dalla strada.
“Il nostro centro ha le mani legate anche se noi ci sforziamo di fare tutto quanto è possibile per aiutare i giovani. Li aiutiamo a fare i compiti scolastici, a praticare sport e altre attività, che rappresentano un’alternativa alla strada, organizziamo per loro degli incontri, come quello di una settimana fa con i medici Michele Gennuso e Giorgio Cerizza. Abbiamo introdotto un sermone il venerdì per gli studenti, per tenerli vicino e educarli. In assenza di un riconoscimento a livello territoriale, però, il nostro lavoro non è agevole”.
Tahiri prova a spiegare cosa porta alcuni giovani a tenere comportamenti illegali e violenti.
“I ragazzi difficili ci sono sempre stati. Se adesso ci siano nuovi disagi non lo so. So che fanno uso di stupefacenti e frequentano amicizie negative. Quello che colpisce è il fatto che queste bande organizzate, che hanno conti in sospeso tra loro, agiscono da tempo in città; non è una cosa nuova. Pensano di poter fare quello che vogliono”.
Come dire, che anche il secondo omicidio dell’altra sera si sarebbe potuto prevedere.
“Youssef Rama Abdelaziz, il ragazzo egiziano ucciso è in Italia con due fratelli, i genitori non vivono qui. Tre settimane fa aveva tenuto praticamente in ostaggio con altri tre ragazzi, 90 famiglie in piazza Di Rauso per un fine settimana. A me hanno distrutto la macchina, rubato biciclette, sono entrati nella mia cantina”.
Il responsabile poi conclude: “Preghiamo Allah di concedere a questa giovane vittima perdono e misericordia e di dare forza e pazienza alla sua famiglia. Precisiamo che il ragazzo non frequentava il nostro centro. In momenti come questo rinnoviamo il nostro impegno di 30 anni: stare accanto ai giovani, offrire ascolto, studio, sport e alternative alla strada e alla droga. Il nostro centro è aperto a tutti coloro che hanno bisogno".