Crema News - Crema - Munari, il recupero La presentazione del progetto al San Domenico

Crema, 23 aprile 2026

Rovine contemporanee, recupero di una scuola abbandonata’.

E’ questo il progetto realizzato da alcuni ex studenti dell’indirizzo Architettura dell’istituto Munari: Ludovica Avaldi, Alice Lazzarini, Lorenzo Mennillo ed Elisa Miragoli. E la mente è corsa immediatamente alla ex scuola di Cl, che da 13 anni attende di essere recuperata. L’ultima ipotesi è di farne la nuova sede del CrForma e di completare il recupero con due imprenditori che si dice siano interessati. La presentazione del progetto, che parteciperà al Concorso New Design, è avvenuta in una sala del San Domenico, alla presenza del presidente della Fondazione Guido Giordana e del dirigente del Munari Simone Fermi Berto. Lo studio si fonda appunto sul recupero di una scuola abbandonata all’incuria del tempo, che rappresenta le radici del futuro. L’edificio incompleto diventa un’opportunità di rigenerazione, dove il passato e il futuro si intrecciano. L'uso di materiali innovativi, come il calcestruzzo autorigenerante, il cemento bioricettivo per le pareti verdi e il vetro fotovoltaico, si unisce ai materiali tradizionali, come cemento e laterizio, creando un nuovo linguaggio architettonico. Questa fusione tra modernità e tradizione genera uno stile simile al ‘non finito’, dove l’incompiuto non è mancanza, ma un processo di continua evoluzione, un segno di trasformazione e adattamento al contesto, dove gli elementi naturali entrano in connubio con gli edifici. Nelli stesso contesto è stato presentato anche il progetto realizzato da altri ex studenti dell’indirizzo Architettura (Mariasole Alberici, Ginevra Benelli, Francesca Ferri, Gabriele Inzoli, Maria Martignoni, Gabriele Mizzotti e Samuele Redondi), che trasforma Castelluccio di Norcia in un museo a cielo aperto, un memoriale che intreccia passato e futuro, dove l’architettura diventa un atto di resilienza e innovazione.