Crema News - Dal territorio - Troppo presto... Immagine esemplificativa

Cremona, 18 giugno 2026

(Andrea Biraghi) Alla fine dei domiciliari mancavano ancora venti giorni. Lui, però, era convinto di avere già chiuso i conti con la misura e di poter essere considerato libero. Una convinzione costata una condanna a 5 mesi per evasione a un 51enne calabrese, residente a Cremona.

L’episodio risale a domenica 23 giugno 2024. L’uomo era agli arresti domiciliari da febbraio 2023 e quel pomeriggio, tra le 16.15 e le 18, i carabinieri si sono presentati alla sua abitazione per il controllo. Al campanello non ha risposto nessuno. Dopo alcuni tentativi, i militari hanno provato a contattarlo telefonicamente.

Il 51enne ha risposto spiegando di non essere in casa perché la moglie lo aveva accompagnato al pronto soccorso, dopo un malore. La pattuglia ha quindi raggiunto l’ospedale Maggiore per verificare la presenza dell’uomo, ma il controllo non ha dato riscontri. I carabinieri hanno provato nuovamente a chiamarlo, senza ottenere risposta.

A quel punto i militari sono tornati davanti all’abitazione. Dopo aver suonato di nuovo, l’uomo è uscito e ha spiegato di ritenersi libero, sostenendo di essere convinto che il periodo dei domiciliari fosse terminato. Secondo gli accertamenti, però, alla scadenza mancavano ancora circa tre settimane.

La difesa, affidata all’avvocato Massimiliano Corbari, ha chiesto l’assoluzione, sostenendo che non fosse provata l’evasione. In subordine ha chiesto il riconoscimento della particolare tenuità del fatto, anche per la durata contenuta dell’episodio. Il giudice ha ritenuto commesso il reato e ha condannato l’imputato a 5 mesi di reclusione.