Immagine esemplificativa
Crema, 02 agosto 2026
(Ripresa) Avanti un altro.
C'è mancato poco che stessimo qui a scrivere del terzo morto accoltellato.
Ieri intorno alle 21.30 allarme massimo per un ragazzino ferito in stazione. Il giovane aveva ricevuto una coltellata al collo che per pochi centimetri non si è rivelata fatale. Soccorso dal personale di un'ambulanza e trasportato in ospedale, è stato accolto in codice rosso. Dopo essere stato medicato, i medici lo hanno ricoverato. Le sue condizioni sono serie, ma non è in pericolo di vita.
Immediatamente sono scattate le indagini. Le forze dell'ordine sono partite dalle telecamere di video sorveglianza e hanno trovato i fotogrammi necessari per andare a cercare il responsabile. Le indagini hanno dato i loro frutti nella tarda mattinata odierna, quando un ragazzo di 20 anni di origine egiziana è stato fermato con l'accusa di tentato omicidio. Toccherà al giudice, domattina, decidere il da farsi.
Intanto le indagini hanno portato a scoprire che lo stesso egiziano un'ora prima aveva minacciato con un coltello un'altra persona, sempre nelle vicinanze della zona dell'accoltellamento, segno che da quelle parti qualcuno spadroneggia e si sente in diritto di dettare la sua legge.
Il riserbo sulla vicenda è massimo e non è stata fornita alcuna notizia. Le forze dell'ordine stanno cercando di definire il quadro della situazione arrivando a capire come mai un'aggressione così spietata che avrebbe potuto provocare la terza vittima. E' così sbagliato pensare che ci sia una guerra in corso per una questione di territori? Con la gente che assiste impotente allo spadroneggiare di giovani e giovanissimi che girano con coltelli e non hanno alcuna remora nell'usarli.
C'è da domandarsi a cosa servano i controlli delle forze dell'ordine che il giovedì sera arrivano in massa e setacciano la città. In due giovedì sono state controllate oltre 500 persone, ma di giovani trovati con i coltelli, neppure l'ombra. Forse c'è qualcosa che non va.