San Daniele Po, 30 giugno 2026
(Andrea Biraghi) Un imprenditore bresciano di 42 anni è stato denunciato dai carabinieri di San Daniele Po con l’accusa di truffa.
Al centro della vicenda c’è l’acquisto di una idrostufa a pellet da parte di un 43enne di Pieve d’Olmi, che avrebbe pagato 13.735 euro contando anche su un rimborso regionale da 8940 euro mai arrivato.
Il contratto prevedeva non soltanto la fornitura e l’installazione della stufa, ma anche la posa della canna fumaria esterna e la gestione di tutte le pratiche necessarie per ottenere il rimborso. Il cliente riteneva quindi di aver acquistato un servizio completo, senza doversi occupare personalmente della parte burocratica.
Dopo l’installazione, però, il titolare dell’azienda avrebbe fatto firmare al 43enne una clausola di manleva a favore della ditta. Secondo la ricostruzione dei carabinieri, il cliente l’avrebbe sottoscritta senza rendersi conto che quel documento poteva sollevare l’impresa dalle responsabilità legate al mancato svolgimento delle pratiche.
La somma pattuita era stata pagata per intero, ma con il passare del tempo il rimborso regionale non è stato accreditato. A quel punto l’uomo ha scoperto che la procedura per ottenere il contributo non era stata completata e il 22 giugno ha presentato querela.
Dopo aver esaminato il contratto e la documentazione raccolta, i carabinieri hanno denunciato l’amministratore unico della ditta, attiva nel settore del riscaldamento. L’accusa dovrà ora essere verificata nel corso del procedimento.