Vailate, 06 settembre 2026
Paola Fumagalli (Noi Moderati) esprime concerto per la scarcerazione del reo confesso, lo straniero che ha commesso violenza sessuale su una ragazzina, all'interno del suo negozio, sotto le telecamere e pur sapendo la piccola aveva solo 13 anni. Inoltre la stessa persona poco prioma aveva molestato una donna di 40 anni. Eppure il magistrato davanti al quale è stato portato lo ha lasciato libero in attesa del processo.
"Chi denuncia non può essere lasciato solo: abolire le attenuanti per i reati sessuali più gravi"
La Fumagalli riprende: "So che cosa vuol dire un trauma simile. Una mia amica, tempo fa mi confessò di essere stata violentata sul posto di lavoro e di non aver avuto la forza di denunciare. Quella donna è morta e io sono convinta che la malattia che l'ha portata via abbia avuto origine proprio da quel fatto, che le era rimasto dentro e l'ha distrutta. A nome di tutto il coordinamento delle donne di Noi Moderati della provincia di Cremona, desidero esprimere la più totale e incondizionata solidarietà, vicinanza e supporto alla giovanissima vittima e alla sua famiglia. In un panorama in cui troppe donne scelgono di non denunciare, frenate dal muro della paura, dell'isolamento o della vergogna, questa famiglia ha trovato il coraggio immenso di rompere il silenzio, di fidarsi dello Stato e di denunciare l'aggressore, un cittadino di nazionalità bengalese. E quale è stata la risposta? Il responsabile, reo confesso, è già in libertà perché il giudice ha deciso di applicare le attenuanti generiche e perché il bengalese si è mostrato dispiaciuto. Tutto questo ci riempie di sdegno e amarezza. Non lasceremo sola questa famiglia e continueremo a batterci in ogni sede politica e istituzionale affinché le leggi dello Stato proteggano davvero chi denuncia, garantendo che i carnefici restino in carcere. Lo dobbiamo a questa giovanissima ragazza, lo dobbiamo a tutte le donne".
A fronte di questo episodio il ministro di Giustizia Nordio ha inviato gli ispettori al tribunale di Torino.