
Crema, 02 ottobre 2023
Nessun guasto, ma mezzo reparto rimane al buio.
E' successo la scorsa notte all'ospedale maggiore di Crema, dove molte stanze del sesto piano, nell'ala dedicata al reparto di pneumologia, sono rimaste al buio dalle 3 fino alle 8. Dopo che la luce è saltata, il gruppo di continuità non è riuscito a garantire la fornitura elettrica a tutti e di conseguenza molti pazienti si sono trovati con i monitor di controllo e i macchinari per l'ossigenazione spenti o funzionanti a singhiozzo. Il personale sanitario in servizio ha dovuto fare miracoli e per garantire assistenza e ha dovuto muoversi in alcune zone del reparto (dove alcuni pazienti sono in ossigenoterapia) con le torce d'emergenza.
La causa? Sembra che tutte le quaranta leve del quadro elettrico principale del reparto fossero abbassate.
Il motivo è ancora ignoto ed è stata aperta una indagine interna, anche perché solitamente lo sportello dovrebbe essere chiuso a chiave e invece è stato trovato aperto. Il nuovo quadro è stato installato da pochi giorni da una ditta specializzata e gli addetti alla manutenzione (che appartengono a un'altra cooperativa) non sarebbero stati ancora informati della nuova configurazione degli impianti. Non essendoci ancora stato il passaggio di consegne di fatto il quadro elettrico non era ancora ufficialmente sotto il loro presidio.
Gli interrogativi sono ancora molti e l'auspicio è che la direzione generale possa fare al più presto luce su quanto accaduto e mettere una pezza ai buchi procedurali.
In mattinata è arrivato un comunicato della direzione dove si esclude il sabotaggio ma si conferma la commissione d'inchiesta.
“Nessun pericoloso sabotaggio”. Così il direttore generale Ida Ramponi sul blackout intervenuto l’altra notte nel reparto di pneumologia, a seguito di alcuni articoli di giornale apparsi in queste ore. “La costituzione di una commissione interna per chiarire le cause dell’accaduto è normale prassi in questi casi”. Il disagio è stato tamponato durante la notte da un generatore e al mattino la situazione è tornata alla normalità.