Sergnano, 24 maggio 2026
(Annalisa Andreini) Settant’anni di ristorante (e anche di sala da ballo) fra ricordi, immagini e storia.
Giornata speciale per il ristorante Tiraboschi di Sergnano, che oggi ha festeggiato, in grande stile, insieme a tutti i suoi clienti e ai cittadini 70 anni di attività.
Il locale storico, una vera e propria istituzione in paese, in via Giovanni Giana, per celebrare l’ambito traguardo ha allestito, nei suoi spazi interni, il museo Tiraboschi, un percorso di fotografie, che ripercorrono tutta la sua storia, tra cui la foto in bianco e nero con la scritta Pizzeria e il vecchio simbolo del telefono. Non solo immagini ma anche un’esposizione di pentole, documenti, ritagli di giornale, oggetti e strumenti utilizzati in cucina.
Il percorso della mostra inizia nel punto esatto in cui, per decenni, si trovava l’ingresso storico della Grotta Verde, come si chiamava all’inizio il locale, che attualmente è pizzeria e ristorante, oltre che bar e punto di ritrovo per leggere il giornale o guardare le partite in compagnia.
Da questa soglia sono passate generazioni di persone: clienti, musicisti, amici e coppie, che hanno vissuto serate di musica e ballo perché il ristorante era anche una balera.
Anima del locale Leonello Tiraboschi (per tutti Nello), che gestisce l’attività, insieme alla sua famiglia (la moglie Emanuela, le figlie Claudia e Gloria e il figlio Matteo) e oggi, visibilmente emozionato, ne ha raccontato storia e aneddoti a partire dal lontano 1956.
La famiglia Tiraboschi ne è sempre stata alla guida. Hanno cominciato i genitori di Nello, Ciriaco e Renata, con un contratto di affitto della balera.
Nel 1961, con molti sacrifici, hanno acquistato l’immobile come sala da ballo mentre nel 1962 prende ufficialmente il via il locale con il nome Grotta Verde (con un mutuo di sei milioni di lire da restituire in sei anni).
Nel 1964 l’ingresso costava 500 lire per gli uomini e 300 per le donne.
Negli anni successivi, come racconta Nello, si moltiplicano i momenti musicali e culturali della Grotta Verde fino ad espandersi in bar, trattoria, pizzeria e sala biliardo.
Nello entra ufficialmente in gioco negli Anni Settanta regalando all’attività un grande passo in avanti fino a ottenere il permesso in comune nel 1998 per realizzare un’importante ristrutturazione creando una nuova pizzeria, che continua tuttora con successo e stando al passo con i tempi e con le novità.
All’inaugurazione della mostra erano presenti il sindaco Mauro Giroletti, il vicesindaco Giuseppe Vittoni, l’assessore Paola Basco e la consigliera Gloria Mussini oltre che il professor Raffaele Di Martino, insegnante della scuola alberghiera di Nello.
Fra le curiosità della mostra l’atto notarile del 2003 della ricetta storica del tortello cremasco, che ha attirato l’attenzione di molti.
Il locale, inoltre, fa parte dei ristoratori della Confraternita del Tortello Cremasco.
E fra le fotografie, invece, alcuni ricordi con volti noti: il complesso dei Nomadi (1992), i calciatori del Milan Massaro e Galli e il cantante Gatto Panceri, presidente di giuria al Festival Canta Cremasco.