Crema News - Rivolta d'Adda - Erasmus+ con la Spagna Gli studenti di Rivolta e Agnadello coi loro coetanei spagnoli in piazza Vittorio Emanuele II

Rivolta d’Adda, 29 novembre 2025

(Gianluca Maestri) Attiva e dinamica lo è sempre stata ma adesso è anche una scuola aperta all’Europa, desiderosa di confrontarsi con altre culture ed altre metodologie dalle quali trarre insegnamento e alle quali trasmettere le proprie competenze. Parliamo dell’istituto comprensivo Eugenio Calvi diretto da Anna Lamberti, protagonista del progetto Erasmus+, in pieno svolgimento.

Proprio mercoledì sera, infatti, dalla Spagna, precisamente dall’istituto Puerta del Mar di Almunecar, in Andalusia, è giunta in riva all’Adda una delegazione formata da dieci studenti accompagnati da due insegnanti (Merchedes e Beatrìz). Rimarranno sino a mercoledì, ospiti di famiglie del paese, alternando attività scolastiche ed attività extrascolastiche in base a un programma predisposto dal pool di docenti del gruppo Erasmus+ del comprensivo Calvi coordinato da Silvia Cereda con la collaborazione delle famiglie ospitanti ed iol placet della dirigente Lamberti.

“Gli alunni spagnoli – spiega la Cereda - sono dieci e stanno alternando attività scolastiche ed extrascolastiche. Per esempio, l’altro ieri, guidati da Giuseppe Rocchi della Pro Loco, hanno visitato il borgo di Rivolta e anche la casa madre delle suore Adoratrici e si sono recati alle scuole primarie di Rivolta e di Agnadello e alla materna di Agnadello mentre ieri mattina hanno visitato il caseificio Del Cigno ad Agnadello. Nel pomeriggio invece, con i Custodes dell’arte della storia di Rivolta, hanno visitato la basilica e la chiesa di Santa Maria”.

Assieme agli ospiti spagnoli svolgono tutte queste attività, ma anche quelle del tempo libero che vanno dallo sport al puro svago, cinque alunni della scuola media di Rivolta ed altrettanti della scuola media di Agnadello (sono tutti di terza media tranne uno che è di seconda): sono loro ad ospitare in casa propria i dieci pari età iberici e saranno sempre loro, a maggio 2026, a restituire la visita recandosi per una settimana ad Almunejar.

“Abbiamo visto, da parte dei nostri ragazzi – conclude Silvia Cereda, - un grosso interesse per chi ha la loro età e proviene da un altro Paese europeo”. Anche questo è un obiettivo che Erasmus+ ha permesso di cogliere.

In attesa di maggio 2026 l’Erasmus+ dell’istituto comprensivo Calvi non si ferma dal momento che sono previste delle mobilità di insegnanti verso altre scuole estere per meglio conoscerle ed eventualmente trasmettere l’esperienza ai ragazzi rivoltani ed agnadellesi.