Nicoletta Milanesi nel corso dell'ultima seduta del consiglio comunale
Rivolta d'Adda, 29 novembre 2025
(Gianluca Maestri) Il gruppo di minoranza RivoltiAmo d il circolo locale del Pd hanno chiesto e continuano a chiedere a quello di maggioranza Rivolta Dinamica una presa di posizione sulla vicenda del sindaco Giovanni Sgroi, accusato di violenza sessuale da quattro sue pazienti, ed un passo indietro per andare a nuove elezioni amministrative?
“Fin da subito -spiega la capogruppo consiliare Nicoletta Milanesi– la risposta della maggioranza è stata chiara: assumersi la responsabilità di restare e governare, nonostante le difficoltà, le posizioni scomode e i continui moralismi provenienti dal gruppo di minoranza che, privo di argomenti oggettivi sui lavori svolti con impegno e trasparenza, preferisce rifugiarsi in polemiche sterili e attacchi personali invece che in una collaborazione seria e costruttiva”.
Per la maggioranza targata centrodestra “RivoltiAmo e Pd dimostrano una capacità di ascolto selettiva: a maggio (appena dopo la disposizione di arresti domiciliari per Sgroi), preso atto della sospensione del sindaco da parte del prefetto di Cremona, Rivolta Dinamica ha scelto con chiarezza di proseguire il mandato garantendo continuità amministrativa, mentre l’opposizione continua a distorcere il significato di quanto dichiarato in modo limpido in consiglio comunale”.
“Sostenere - continua la Milanesi - che il prefetto sia stato trascinato impropriamente nella vicenda è un’affermazione ingannevole e intellettualmente scorretta che prova a riscrivere fatti e competenze che sono invece chiaramente disciplinati dalla legge.
Chi ha scelto di restare in consiglio comunale deve sapere che il ruolo istituzionale impone serietà, rispetto e impegno reale: non è tempo di moralismi, è tempo di responsabilità. Non servono giudizi non richiesti né valutazioni indebite sui valori personali della maggioranza; contano i fatti, le decisioni assunte e la volontà dimostrata di servire la comunità con coerenza e continuità. È meschino insinuare che la maggioranza non comprenda la gravità di certi comportamenti, soprattutto da parte di chi in passato non ha avuto la stessa solerzia nel prendere posizione quando il confine tra interessi privati e ruolo istituzionale appariva tutt’altro che limpido”.
Milanesi e Rivolta Dinamica fanno un invito chiaro alla minoranza: “Chi non si riconosce più nel proprio ruolo di consigliere o vive con imbarazzo la propria presenza nelle sedi istituzionali valuti con onestà e rispetto se non sia più corretto rassegnare le dimissioni”.
“La comunità di Rivolta d’Adda - conclude la capogruppo – merita rappresentanti che lavorino con rigore e responsabilità per il bene comune e per un dialogo autentico, orientato esclusivamente agli interessi del territorio e della collettività. La decisione di proseguire nel mandato, evitando lo scioglimento del consiglio comunale ed il commissariamento, conferma la volontà di portare avanti i progetti in corso, tra cui la scuola materna, pesante eredità lasciata da RivoltiAmo stessa”.