Un calcio al buio

Crema, 02 ottobre 2018

Venerdì scorso il Crema 1908 non vedenti ha partecipato alla dimostrazione di calcio al buio, organizzata dalla Federazione Italiana Sport Paralimpici Ipovedenti e Ciechi, al World Sport Tourism Show, in occasione della XII Giornata Nazionale dello Sport Paralimpico

BUSTO ARSIZIO - In attesa delle prossime sfide sul campo, l’A.C. Crema 1908 non vedenti continua ad allenarsi. E lo fa in grande stile al World Sport Tourism Show, l’evento fieristico in programma dal 27 al 30 settembre a Malpensa Fiere (VA), in occasione della XII Giornata Nazionale dello Sport Paralimpico, organizzata dal Comitato Italiano Paralimpico. Venerdì 28 settembre, infatti, una delegazione della società nerobianca ha aderito alla dimostrazione di calcio al buio, creata all’interno della fiera dalla FISPIC (Federazione Italiana Sport Paralimpici Ipovedenti e Ciechi). Un’ulteriore prova che conferma quanto il binomio sport e disabilità sia la carta vincente per superare i limiti.

Le attività hanno preso il via nel pomeriggio. Gli atleti, guidati dallo staff tecnico- dirigenziale, hanno improvvisato sul campo un allenamento particolare, che è stato in grado di suscitare l’attenzione dei presenti. «Siamo felici che la FISPIC ci abbia dato l’opportunità di partecipare» spiega Domenico Cavallotto, guida retroporta della squadra. «Speriamo, però, questo sia solo uno dei tanti eventi, necessari per incrementare la conoscenza del movimento del calcio a cinque non vedenti in Italia». «Queste dimostrazioni sono fondamentali– gli fa eco Francesco Cavallotto – perché, da un lato, consentono di sensibilizzare e coinvolgere i presenti e, dall’altro, permettono a noi di crescere e di fare sempre meglio».

Il Crema 1908 resta, quindi, una formazione compatta, non solo sul campo, ma anche negli intenti: «Ogni sfida sul campo – spiega il dirigente Stefano Sesini – è un’occasione per superare i limiti. Per questo non dobbiamo fermarci». Un pallone sonoro tra i piedi basta ai calciatori non vedenti per continuare a coltivare la loro passione sportiva anche al buio. Perché lo sport è per tutti.

Nella foto, la dimostrazione

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