Il questore e la nuova mafia

Crema, 12 luglio 2018

Pubblico incontro per il questore di Cremona Gaetano Bonaccorso. L’incontro si inserisce nell’ambito dell’iniziativa “ 57 giorni di legalità” ed era organizzato dalla Consulta dei giovani e promossa dall’Assessorato alle Politiche Giovanili di Crema, con lo scopo di riflettere sul tema della criminalità organizzata, conoscerne l’origine, l’evoluzione e l’operato di chi la combatte giorno dopo giorno. 57 sono i giorni che intercorrono tra l'assassinio di Giovanni Falcone e quello di Paolo Borsellino.

Nel corso della serata è stato analizzato quanto è avvenuto tra gli anni '80 e '90 nella Sicilia a opera dell’organizzazione criminale e mafiosa “Cosa nostra”, con particolare riguardo al periodo di in cui a capo dell’organizzazione criminosa vi erano i corleonesi. L’analisi si è sviluppata con riferimento agli elementi fondanti dell’evoluzione storica dell’organizzazione criminale nel suo passaggio dalla gestione di Salvatore Riina al suo successore Bernardo Provenzano. Durante l’intervento il questore ha fornito anche un quadro attualizzato della presenza e configurazione della criminalità organizzata anche nel nord Italia.

La serata si è conclusa con la risposte che Bonaccorso ha dato ai numerosi quesiti posti dai partecipanti all’evento. In particolare hanno destato interesse i temi del rapporto tra mafia e antimafia, presenza della mafia al nord, i rapporti tra mafia e stato e la capacità di infiltrazione nei settori istituzionali.

Nella foto, Daniel Segre e Gaetano Bonaccorso


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