Aqua potabile, il convegno

Cremona, 02 novembre 2018

Venerdì scorso, Cremona ha ospitato un importante seminario internazionale dedicato alla nuova “Proposta di Direttiva Europea” in materia di acqua potabile, primo evento pubblico di discussione dalla sua approvazione da parte del Parlamento Europeo (avvenuta il 23 ottobre) e che ora dovrà essere negoziata anche con il Consiglio Europeo.

Il convegno denominato “The new drinking water directive and beyond – Ensuring better water quality in Europe: challenges and approaches” (La nuova direttiva sull’acqua potabile e oltre – assicurare una migliore qualità dell’acqua in Europa: sfide e approcci) si è tenuto nella Sala “Smart Agriculture” della Fiera di Cremona nell’ambito dell’esposizione (WATEC Italy 2018), ed è stato organizzato da Aqua Publica Europea, l’associazione che riunisce le maggiori aziende pubbliche europee, Water Alliance, che riunisce i gestori idrici pubblici di Lombardia, e Viveracqua, che riunisce i gestori idrici pubblici del Veneto. Numerosa, la partecipazione di ospiti internazionali: dirigenti e amministratori delle principali aziende idriche europee ed italiane.

Il seminario ha visto alternarsi le relazioni di relatori istituzionali a livello regionale, nazionale e comunitario, in rappresentanza dei maggiori portatori d’interesse nell’ambito pubblico, che hanno affrontato sotto diverse angolature le implicazioni delle novità legislative: dai controlli sulla qualità dell’acqua al ruolo delle autorità regolatorie, dai modelli di gestione su scala territoriale e nazionale alla necessità di investimenti e innovazione.

Il seminario è stato introdotto da una relazione di Veronica Manfredi, Direttrice del Dipartimento Ambiente della Commissione Europea, che ha riassunto le novità della nuova direttiva in questo modo: “Più trasparenza, più chiarezza sulla qualità dell’acqua e maggiore protezione della salute. La nuova normativa si pone l’obiettivo di far maturare nei cittadini l’assoluta fiducia nell’acqua del rubinetto, che è buona e di qualità e fa risparmiare a noi, all’ambiente e ai mari anche molte bottiglie di plastica”. La Direttiva, inoltre, inasprisce anche i controlli per garantire la tutela alla salute, compresi quelli contro le microplastiche nelle acque.

Nella foto, i partecipanti al seminario

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