Una fiaccolata contro la guerra

Crema, 14 aprile 2018

Fermatevi. Un grande striscione in piazza del Duomo, ieri sera, dietro alle fiaccole di tante persone, politici e no, che in qualche modo sono preoccupati per quel che sta succedendo in Siria e per la Siria. Una escalation che non può non farci preoccupare e cercare un modo per farci sentire, al di là e al di fuori delle piccole mura di piazza del Duomo, della nostra città, del nostro territorio.

Fermatevi. E' la parola giusta che deve arrivare ai grandi, a quelli che hanno la possibilità, con le loro decisioni, di cambiare la vita di milioni di persone.

Numerosi i sindaci che sono intervenuti con la fascia tricolore, a simboleggiare non solo la presenza personale, ma la rappresentanza di una comunità a una manifestazione al di sopra dei colori, ma dentro il cuore della gente.

"In questi giorni, come madre, - ha scritto Stefania Bonaldi - il mio pensiero torna continuamente ai bambini siriani, uccisi con i gas. Quest’anno ricorrerà il centenario della fine della prima guerra mondiale, conflitto nel quale i gas, usati per la prima volta su vasta scala, annientarono intere generazioni europee. E’ insopportabile, doloroso, beffardo che cento anni dopo, dei bambini siriani, in tutto simili ai nostri figli, possano ancora morire nello stesso modo che coinvolse un secolo fa milioni di adolescenti europei. La lezione della storia non è servita a nulla. Quella guerra doveva essere l’ultima, così si disse, ma così non è stato, né ci saranno ultime guerre, almeno fino a quando ogni essere umano non si sentirà parte di una gigantesca Marcia per la Pace, comportandosi di conseguenza, perché ciascuno di noi, in ogni comportamento sceglie se essere o meno un costruttore di Pace".

Sì quella guerra doveva essere l'ultima, ma non ci ha creduto nessuno. Purtroppo.

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