Tre ore di udienza davanti al giudice per il ragazzo malato di videogiochi

Crema, 06 dicembre 2017

Tre ore di udienza davanti al giudice Federico Allegri, del Tribunale dei minori di Brescia, per l'avvocato e la famiglia del ragazzo che giocava troppo ai videogiochi. Oltre alla famiglia erano presenti anche le operatrici dell'ufficio Tutela minori di Crema. Sono state tre ore serrate, dove ciascuno ha ribadito i propri convincimenti. "Ho fatto presente al giudice che mio figlio non gioca più e frequenta la scuola - ha detto la madre - e che abbiamo preso appuntamento, per il 18 dicembre, con il primario dell'ospedale di Rivolta d'Adda che cura le ludopatie. Il giudice ha ribadito che secondo lui mio figlio potrebbe entrare in comunità, ma che si riserva. Ho anche chiesto di cambiare le persone della Tutela minori di Crema, verso le quali ho la più netta sfiducia per il comportamento messo in atto". Confidano in una decisione favorevole anche gli attivisti del Comitato cittadini dei diritti umano, che da subito si sono interessati al caso: "Sembra che l’eventualità di usare la forza per imporre una soluzione coattiva sia stata accantonata. La famiglia e il ragazzo hanno ribadito la volontà di fare qualsiasi percorso necessario. È stata anche avanzata formale richiesta di cambiare gli operatori che attualmente si occupano del caso, data la sfiducia della famiglia in questi professionisti".

Nella foto, il ragazzo e la mamma

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