Incontro con la vedova del commissario Calabresi

Castelleone, 15 aprile 2018

Questa sera alle 18 nel teatro Leone di via Garibaldi a Castelleone, organizzato da Sifasera, incontro con Gemma Calabresi, vedova del commissario Luigi Calabresi, ucciso negli anni di piombo.

Gli anni di piombo furono la folle, violenta e drammatica deriva della contrapposizione politica consequenziale alle contestazioni Sessantottine. L'avversario ideologico diventava nemico da sconfiggere e anche da abbattere.
Furono molti gli episodi sanguinosi, a partire dalla strage di piazza Fontana del 1969 che ebbe poi, come conseguenza, l'omicidio del commissario capo addetto alla squadra politica della questura di Milano, Luigi Calabresi, appunto il 17 maggio del 1972. La mano anarchica volle far pagare al commissario Calabresi la morte di Giuseppe Pinelli avvenuta a seguito della strage di piazza Fontana per la quale il ferroviere venne convocato in questura dove morì cadendo dalla finestra. Del tragico accadimento gli estremisti di sinistra indicarono Calabresi come responsabile, anche se al momento dell'interrogatorio di Pinelli e del tragico volo il commissario non era presente, e vi furono testimoni a confermarlo. Iniziò una campagna mediatica violenta contro Calabresi, con minacce neppure troppo velate che due uomini presero poi alla lettera assassinandolo.
All'epoca, la signora Gemma aveva solo 25 anni, due figli piccoli e uno ancora in grembo. La giovane donna, madre in attesa di un terzo bimbo, dopo essere stata informata della tragica scomparsa del marito, ha saputo – pur con il cuore straziato dal dolore – pronunciare parole nobilissime che dovrebbero far riflettere: “Il Signore mi chiede una grande prova. Io devo solo perdonare e amare”. E annunciando, a mezzo della stampa, la tragica morte del dott. Luigi Calabresi, la signora Gemma ha voluto apporre in testa alla necrologia le parole pronunciate dal Signore dall'alto della croce: Padre, perdona loro perché non sanno quello che fanno.

Parte da qui il dialogo di Gemma Calabresi con don Giorgio Zucchelli. Un incontro sul Perdono e sulla Misericordia, sull’amore e sulla sofferenza. Un’occasione per farsi accompagnare nel profondo della propria anima attraverso il racconto di quel momento tremendo, dei giorni a seguire e degli anni in cui la signora Gemma ha metabolizzato il dolore arrivando a condividerlo con chi come lei aveva perso il marito: la vedova Pinelli abbracciata nel 2009 quando il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano le invitò al Quirinale.

Nella foto, Gemma Calabesi

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