Secondo i grillini, i dirigenti di nomina Pd verserebbero parte dello stipendio al partito

Crema, 07 settembre 2017

Inchiesta sui fondi che arrivano al Pd e che puntano il dito su una clausola che i dirigenti di nomina Pd sarebbero tenuti a versare una percentuale dello stipendio nelle casse del partito. Lo denuncia un'inchiesta di Franco Bechis, subito cavalcata dai grillini.

"Per fare il presidente, l'amministratore delegato, il direttore generale, il consigliere di amministrazione o il revisore dei conti, bisogna versare una parte dello stipendio nelle casse del Pd locale: generalmente il 10%, a Mantova uno scontato 8%, in Veneto il 6%, mentre il primato si registra col 30% a Siena, nella regione da cui proviene il segretario del Pd Renzi".

Si tratta di una consuetudine inammissibile: una tassa impropria, che potrebbe apparire un ricatto Ma secondo voi si tratta di donazioni o imposizioni?

"Peggio: possono essere lo strumento ideale per chi, pur non avendo competenze ed esperienza, voglia assicurarsi un incarico e ricoprire un ruolo manageriale. Ecco spiegati gli innumerevoli disastri combinati da alcuni sedicenti manager di nomina pubblica".

Risulta che tutto o molto venga fatto alla luce del sole.

"Certo, perché questi contributi “volontari” possono godere della detrazione fiscale del 26% e l’agevolazione è vincolata alla tracciabilità e all’esatta identificazione del suo autore. In sintesi, soldi pubblici finiscono nelle casse del partito e altri soldi pubblici vengono utilizzati per coprire la detrazione fiscale".

Ma se è tutto legale...

"Queste finte donazioni sono, in realtà, un vero e proprio finanziamento pubblico al partito, scritto e sottoscritto nero su bianco, nonché un'alterazione della concorrenza nella nomina di manager pubblici, a spese del contribuente".

Succede anche dalle nostre parti?

"Il M5S cremasco pretende chiarezza dal segretario provinciale del Pd Matteo Piloni e sollecita una risposta per capire quale sia la ratio, anche finanziaria, dietro la nomina di manager pubblici in ambito provinciale e del cremasco da parte del Pd. Inoltre, se presenti, pretendiamo che tali pratiche vengano rimosse dai regolamenti federali per porre fine a questo sistema inaccettabile".

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