Non c'è pace a destra. Adesso Beretta (FI) dice la sua sui due papà

Crema, 13 giugno 2018

Eccoli qui, i tre eletti in consiglio per Forza Italia, ma in dissidio (due) con il vertice cremasco del partito (leggi il coordinatore Gianmario Donida). Dissidio continuo perché a fronte di un esposto presentato in preferttura a firma dei tre coordinatori del centro destra, lo stesso Donida, De Grazia per FdI e Andrea Agazzi per la Lega, ecco che i tre eletti presentano una interrogazione per il prossimo consiglio comunale sempre sull'argomento che vede al centro l'atto del sindaco che assegna due papà a due gemelli.

"Il sindaco di Crema - affermano i tre, - con un atto del tutto personale quanto arbitrario, ha riconosciuto la doppia genitorialità a due padri per due fratellini nati negli Stati Uniti da madre surrogata, immaginando di rappresentare compiutamente il sentire comune della nostra città. Ciò, però, non è dato a sapere, considerato che la sua scelta è risultata priva di un qualsiasi dibattito e confronto preventivo all’interno della comunità cremasca. Un dibattito ed un confronto che sarebbe comunque risultato infruttuoso, anche se interessante, perché privo di presupposti normativi e giuridici".

Atto illegale, secondo voi.

"Le leggi vanno rispettate, anche quando non si condividono.Il sindaco in questo caso non lo ha fatto. E’ andato ben oltre il suo dovere istituzionale palesando una mancanza di sensibilità e di rispetto verso chi non la pensa come lei e dividendo inutilmente la comunità che dovrebbe, invece, rappresentare nel suo insieme".

Una scelta difficile, quella del sindaco?

"La partita non è di poco conto. Qui sono in gioco i diritti dei bambini, della loro crescita serena ed equilibrata che risulta più naturale attraverso la presenza di un padre ed una madre, i diritti della famiglia, di quella costituzionalmente riconosciuta. Qui è in gioco il no alla maternità surrogata, il no a moderne schiavitù come quelle dell’utero in affitto, la democrazia stessa è in gioco contro il pensiero unico. Due uomini non possono essere genitori perché è certo che uno di essi non ha generato. Non riteniamo auspicabile il sovvertimento dell’ordine naturale delle cose con prese di posizioni inopportune e fuori luogo. Non riteniamo accettabile il riconoscimento del secondo genitore proprio per la mancanza della diversità di sesso che per diritto naturale genera. Tanto meno esistono “ufficiali direttive ministeriali”. Lo stesso sindaco aveva giustamente sottoscritto solo poche settimane prima al Prefetto che “questa amministrazione si sarebbe rimessa alle valutazioni ed al libero convincimento del giudice adito”.

Quindi cosa intendete fare?

"Riteniamo che il consiglio comunale di Crema debba esprimersi, non tanto rispetto ai convincimenti personali della dott.ssa Bonaldi, bensì rispetto al gesto e alla firma in calce all’atto di trascrizione come Ufficiale di Stato irrispettoso di determinazioni dirigenziale e che riteniamo illegittimo nell’attuale quadro normativo, che vieta in Italia la pratica della maternità surrogata".

E perché non avete condiviso l'esposto alla prefettura del vostro capogruppo, firmato con gli altri partiti di centro destra?

"Perché secondo noi l'esposto andava inoltrato alla magistratura. Per quanto riguarda la gerarchia, avremmo dovuto investire della vicenda i parlamentari cremaschi perché l'atto de sindaco fosse oggetto di dibattito in parlamento".

Nella foto, Simone Beretta

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